Il grosso guaio di Trump e Kennedy con Monsanto, Roundup e il glifosato

La Corte Suprema ha stabilito che Monsanto non è tenuta ad apporre un’etichetta di avvertimento sul potenziale rischio di cancro associato al suo diserbante Roundup. E la sentenza ha fatto infiguriare i Maha, l’acronimo del movimento trumpiano Make America Healthy Again. Anche perché l’amministrazione Trump si è schierata con la Bayer.
Monsanto, Roundup e il rischio cancro
Il dibattito ruota intorno alla definizione di probabile cancerogeno per il pesticida. Nel 2015, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il glifosato nel Gruppo 2A (probabilmente cancerogeno), basandosi su studi epidemiologici e cavie di laboratorio che mostrano un legame con il linfoma non Hodgkin. Invece l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente degli Stati Uniti (EPA) hanno invece concluso che, sulla base delle prove attuali, è improbabile che il glifosato sia cancerogeno per l’uomo se utilizzato secondo le istruzioni.
I giudici Usa, von sette voti a favore e due contrari, quelli di Ketanji Brown Jackson e Neil Gorsuch, hanno deciso che i consumatori non possono fare a causa a Bayer per la mancata apposizione di un’avvertenza sul rischio di cancro, dato che l’autorità di regolamentazione federale aveva stabilito che tale avvertenza non fosse necessaria. Le cause per il Roundup sono costate negli anni a Bayer oltre 10 miliardi di dollari.
I Maha e la Casa Bianca
Intanto i sostenitori Maha sono infuriati per l’atteggiamento della Casa Bianca, accusata di stare dalla parte delle grandi corporation a scapito dei cittadini. Ad aprile, il presidente Donald Trump, il segretario alla Salute Robert F. Kennedy e altri alti esponenti dell’amministrazione avevano avuto un incontro privato con gli attivisti del movimento trumpiano per ascoltare le loro lamentele e cercare di attenuare il malcontento. Poche settimane dopo una delegazione degli attivisti aveva manifestato davanti alla Corte Suprema, durante le udienze sul caso. I giudici hanno ascoltato tutte le posizioni, inclusa quella del dipartimento di Giustizia secondo cui le aziende come la Monsanto dovevano essere tutelate.
Maha contro Trump e Kennedy
«Molti elettori del Maha si stanno rendendo conto di essere stati presi in giro, ingannati da repubblicani che non avevano alcuna intenzione di proteggere la loro salute. Era soltanto uno slogan politico», ha dichiarato David Murphy, fondatore di United We Eat ed ex direttore finanziario della campagna presidenziale di Kennedy. «Alcuni sostenitori del Maha non andranno a votare, mentre altri voteranno per i democratici», ha aggiunto riferendosi alle elezioni di Midterm. Kennedy nel 2018 aveva ottenuto una storica vittoria legale contro Monsanto, rappresentando un giardiniere che sosteneva che il diserbante Roundup avesse contribuito a causargli un tumore. E ha dichiarato più volte che il glifosato provoca il cancro, ma di recente si è defilato, per poi appoggiare la posizione della base.
Glyphosate Girl
L’influencer del movimento Maha Kelly Ryerson, conosciuta sulla rete come “Glyphosate Girl”, ha detto che l’amministrazione Trump dovrebbe assumersi «il 100% della responsabilità» della decisione, perche’ il dipartimento di Giustizia ha sostenuto Monsanto. Nel frattempo, sia i democratici del Congresso sia alcuni repubblicani hanno annunciato proposte di legge per aggirare la sentenza della Corte. Bayer, produttrice del pesticida, ha ribadito la propria posizione, sostenendo che il glifosato «rimane lo strumento di protezione delle colture più studiato al mondo». L’azienda ha aggiunto che la sentenza «ripristina la chiarezza normativa che il settore agricolo, l’intera filiera alimentare e i consumatori americani meritano».

