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Leonardo Del Vecchio non partecipa all’assemblea di Delfin, la decisione comunicata con una lettera: «Criticità irrisolte»

30 Giugno 2026 - 15:51 Alba Romano
leonardo maria del vecchio quote delfin fratelli
leonardo maria del vecchio quote delfin fratelli
Via libera al bilancio ma senza dividendo. Dai «rischi finanziari» all'«inerzia» del Board, fino al mancato invio della documentazione per valutare il bilancio: perché Del Vecchio diserta l'assemblea
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Leonardo Maria Del Vecchio non ha preso parte alle assemblee dei soci di Delfin convocate per oggi, martedì 30 giugno, dove è stato approvato il bilancio. La decisione è stata comunicata con una lettera, in cui Lmdv ripercorre tutta la serie di «gravi criticità irrisolte». Nel documento, l’imprenditore ripercorre gli sviluppi successivi all’assemblea del 27 aprile, durante la quale sei soci – diventati sette su uno specifico punto all’ordine del giorno – avevano sostenuto le sue proposte di delibera. All’epoca, spiega, aveva interpretato quel voto come la conferma del sostegno della maggioranza dei soci e, di conseguenza, della stessa Delfin. Da allora, però, «diversi fattori sono cambiati».

La lettera

Tra gli aspetti evidenziati anche la richiesta avanzata al consiglio di amministrazione di esaminare concretamente la sua proposta di acquisizione delle quote detenute da Luca e Paola Del Vecchio. Secondo LMDV, l’operazione avrebbe lasciato interamente a suo carico i rischi finanziari, garantendo al tempo stesso condizioni favorevoli per Delfin. A suo dire, il Board avrebbe però evitato di affrontare il merito della proposta, limitandosi per settimane a richiamare genericamente presunti ostacoli di natura legale.

Nella lettera viene inoltre contestato il comportamento di alcuni consiglieri che, mentre il consiglio non assumeva una posizione ufficiale, avrebbero intrattenuto interlocuzioni informali soltanto con una parte dei soci, contribuendo – secondo Del Vecchio – a creare confusione e sfiducia. Parallelamente, lamenta di non aver ricevuto la documentazione societaria richiesta, necessaria anche per il confronto con gli istituti di credito coinvolti nell’operazione: alle richieste scritte, afferma, sarebbero seguite soltanto risposte verbali. Sul tema il consiglio di amministrazione, chiamato a esprimersi formalmente il 24 giugno, si è poi diviso, senza arrivare a una posizione condivisa.

Le altre criticità secondo LMDV

Un altro punto centrale della contestazione riguarda Rocco Basilico. Del Vecchio continua a mettere in discussione la sua iscrizione nel registro dei soci, avvenuta nel 2022, sostenendo che sia stata effettuata senza i necessari presupposti e senza adeguate verifiche. Nella lettera denuncia quella che definisce un’«ingiustificabile inerzia» del Board, che non avrebbe mai approfondito la questione nonostante le obiezioni avanzate da lui e dalla madre. Per questo ribadisce la propria opposizione alla partecipazione e al voto di Basilico nelle assemblee e si riserva di impugnare eventuali delibere approvate con il suo contributo.

«Non ricevuta la documentazione per valutare il bilancio»

Il documento richiama anche le iniziative giudiziarie promosse dallo stesso Basilico, definite da Del Vecchio una reazione «scomposta» a vicende che lo riguarderebbero personalmente e non il merito dell’operazione societaria. Secondo LMDV, tali sviluppi hanno contribuito ad aggravare il clima interno, fino a spingere cinque soci a notificare le rispettive transfer notices. In questo contesto, sottolinea, sarebbe emersa anche l’ipotesi di una liquidazione degli asset a sconto, prospettiva che definisce «illogica» e «contraria agli interessi della società».

A determinare la decisione di non partecipare all’assemblea è stata infine, secondo quanto riferito nella lettera, la mancata trasmissione della documentazione necessaria per valutare il bilancio 2025, approvato con la il voto unanime dei presenti. In assenza di tali informazioni, conclude Del Vecchio, non sussisterebbero le condizioni per prendere parte a un’assemblea chiamata a deliberare anche su quel punto.