Ultime notizie Crisi Usa - IranMario AdinolfiMondiali 2026Sigfrido Ranucci
ATTUALITÀCaldo recordCambiamento climaticoItaliaMeteo

L’ondata di caldo fino al 20 luglio, picchi fino a 43 gradi. Le città da bollino rosso: dove arrivano i temporali. I dati su giugno: «Il più caldo di sempre»

09 Luglio 2026 - 11:59 Giulia Norvegno
Caldo record
Caldo record
Google Preferred Site

La terza ondata di calore dell’anno, la terza in meno di 50 giorni ad aver investito l’intera Europa occidentale secondo il Corriere della Sera, non concederà pause fino al 20 luglio. Dopo i picchi di 38-40 gradi toccati durante la seconda fiammata di caldo, il meteorologo de iLMeteo.it Lorenzo Tedici spiega che si è ormai consolidata «una “nuova normalità” fatta di 34-35°C registrati nei giorni considerati, paradossalmente, i meno roventi». Un cambiamento che, secondo l’esperto, va confrontato con il passato: «trenta o quarant’anni fa, in una normale giornata di giugno in Italia i termometri segnavano mediamente 30-32°C», mentre oggi, cita come esempio Milano, «i picchi massimi di luglio sono passati dai 33°C del secolo scorso ai 37°C degli ultimi anni».

Quando arriveranno i 43 gradi in Sardegna

Archiviata l’instabilità di fine settimana, le temperature torneranno a salire rapidamente. Tra domenica e lunedì è atteso il primo vero record stagionale, con punte tra 43 e 45 gradi nelle zone interne del sud-ovest della Sardegna, dove si prevede un’afa opprimente, a tratti asfissiante. Tedici parla apertamente di «un invito perentorio a non uscire durante le ore più calde e umide della giornata». Da mercoledì 15 luglio i miglioramenti saranno minimi, in attesa di un nuovo picco severo fissato per venerdì 17. A differenziare questa fase dalle precedenti due ondate, che avevano riguardato soprattutto il Centro-Nord, è il pieno coinvolgimento anche del Sud Italia, mentre il cuore del caldo estremo, secondo il Corriere della Sera, si sposterà sulla Francia, con 40 gradi diffusi.

Quali città sono oggi in bollino rosso per il caldo

Il bollettino odierno del ministero della Salute segnala Firenze come unica città in bollino rosso, mentre Torino, Perugia e Pescara restano in arancione. La situazione, riporta il Corriere della Sera, riflette una calura che tende a risalire verso gli strati più alti dell’atmosfera, entrando in contrasto con masse d’aria più fresca: un mix che nelle zone del Centro e del Sud potrà generare temporali anche di forte intensità, capaci di raggiungere in serata le pianure limitrofe, mentre sul resto del Paese il tempo resterà stabile e soleggiato.

Perché nel weekend sono previsti temporali

Da venerdì 10 l’alta pressione perderà vigore sulle regioni settentrionali, con i primi fenomeni concentrati sui rilievi alpini e prealpini, in estensione nel corso della giornata a Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, con possibili raffiche di vento, nubifragi e grandinate locali. Sabato 11 i cieli saranno irregolarmente nuvolosi al Nord fin dal mattino, con i primi temporali sul Triveneto; con il passare delle ore i fenomeni si organizzeranno su Alpi e Prealpi, estendendosi alla Valle Padana e, in forma più isolata, agli Appennini settentrionali, mentre il Centro-Sud resterà soleggiato e asciutto. Il fenomeno, secondo Tedici, dipende da «una piccola falla nell’anticiclone africano», causata da infiltrazioni di aria più fresca in quota in movimento dalla Spagna verso est, capaci di «bucare lo scudo anticiclonico innescando diffusi contrasti termici».

Firenze resta in codice rosso per il caldo, fino a quando?

Firenze mantiene il livello massimo di allerta anche per il 9, 10 e 11 luglio, come conferma l’ultimo bollettino del ministero della Salute. Secondo una nota diffusa da Palazzo Vecchio, le temperature percepite toccheranno 36 gradi in tutte e tre le giornate, mentre i valori reali raggiungeranno i 34 gradi giovedì e venerdì e i 33 sabato. A pesare sul disagio bioclimatico contribuiranno anche le minime, che al mattino resteranno comprese tra 24 e 25 gradi. Il Comune, richiamando le elaborazioni dei principali modelli meteorologici, attribuisce la situazione alla persistenza di un robusto campo di alta pressione alimentato da masse d’aria calda di origine nordafricana, che terrà l’intera Toscana sotto pressione almeno fino a sabato.

Perché giugno 2026 è stato il più caldo di sempre in Europa occidentale

A fare da cornice a questa nuova ondata c’è un dato diffuso da Copernicus, il servizio europeo sui cambiamenti climatici: il giugno appena concluso è risultato il più caldo mai registrato in Europa occidentale, con una temperatura media di 20,74°C, superiore di 3,05 gradi rispetto alla media 1991-2020, già più alta del trentennio precedente. Il nuovo dato supera il record fissato lo scorso anno, confermando una tendenza al rialzo che accompagna ormai stabilmente le stagioni estive del continente.