Targhe Tenco 2026, vincono Caparezza, Carmen Consoli ed Emma Nolde. Sorpresa per la migliore opera prima

Il Club Tenco ha comunicato i nomi dei vincitori delle Targhe 2026. Caparezza torna a vincere nella categoria Miglior album in assoluto grazie a Orbit Orbit, si tratta della seconda volta che il cantautorapper pugliese trionfa, dodici anni fa era arrivato a meta con Museica. Una vittoria già ampiamente annunciata dato il clamore attorno ad un’opera considerata da pubblico e critica all’unanimità assolutamente eccellente, un viaggio intimista, letterario e futurista in puro stile Caparezza. Nessuno credeva troppo nelle chance di Erica Boschiero, ma Madame, Mauro Ermanno Giovanardi e Andrea Laszlo De Simone erano candidati del tutto credibili. Pochi dubbi invece su chi avrebbe vinto la Targa Tenco per la migliore album in dialetto, Amori Luci di Carmen Consoli è un’opera altissima che probabilmente possiamo annoverare tra le migliori ad aver mai vinto il premio. Notevoli Ce Sta Sempe Na Via di Roberto Colella, Radica di Francesca Incudine, Zénta di Chiara Raggi e 40N 14E di Daniele Sepe / Capitan Capitone e i Fratelli della Costa, ma il disco di Carmen Consoli è nettamente di altro livello.
Le sorprese
Le Targhe Tenco, sarà che non si affidano al parere del largo pubblico ma di una giuria di esperti, ogni anno presentano qualche nome fuori dai radar. Forse la sorpresa dell’anno arriva dalla categoria per la migliore opera prima, una categoria che negli anni ha sempre presentato una selezione eccellente e quest’anno non faceva differenza con nomi come Francamente, Sara Gioielli, due delle migliori nuove voci del cantautorato femminile, o Santamarea e Satantango, due band che hanno impressionato per i loro album ma anche per la tenuta dei loro live, ma a farcela è Piji, 1444 ascolti mensili su Spotify, a differenza dei colleghi di nomination, impatto sull’industria pari quasi a zero, con il suo (comunque ottimo) Sta registrando audio…; congratulazioni. Una sorpresa anche nella categoria per il miglior album di interprete, il bravissimo Avincola con il suo magnifico progetto su Enzo Carella dal titolo Avincola canta Carella, supera Gnut & Alessandro D’Alessandro con Dduje paravise, Olden con Fanigliulo, l’artista, P.A.O. con Le radici e la luna, ma soprattutto Feminae, il meraviglioso nuovo album di Tosca, veterana del Tenco che in bacheca può già esporre quattro Targhe, due per il miglior album di interprete, una per la migliore canzone (quella meraviglia di Ho amato tutto) e una alla carriera.
Miglior canzone
I giurati del Premio Tenco nella categoria Migliore Canzone Singola premiano Emma Nolde e la sua Quello che deve essere sarà, brano stupendo di una delle migliori nuove autrici del panorama italiano, una predestinata alle Targhe Tenco tanto che saremmo pronti a scommettere che non sarà la prima volta che la sua strada e quella del più intellettuale dei premi musicali italiani si incroceranno. Certo, Primavera di Tosca, Anni Zero di Mauro Ermanno Giovanardi e Che fastidio! di Ditonellapiaga potevano essere validissime alternative, molto più delle deboli Palestina, terra di dolore di M. Ovadia, G. Famulari, M. Gazich e Straniero di Bianca D’Aponte, scelte che hanno colto piuttosto in contropiede i giornalisti musicali.
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La carrellata di vincitori si chiude con la categoria più oscura e famigerata del Premio Tenco, quella dedicata al migliore album a progetto, una categoria che non ha mai svelato precisamente i suoi connotati, che mette parecchio in difficoltà i votanti. Quest’anno a vincere è 80 Buon compleanno Ivan – Live in Teramo, disco che documenta il grande concerto-evento dedicato agli 80 anni di Ivan Graziani, registrato il 29 agosto 2025 nella sua città natale, Teramo. Sul palco quella sera, accanto al figlio Filippo Graziani, si sono alternati artisti come Lucio Corsi, Mario Biondi, Eugenio Finardi, Ditonellapiaga e Frankie hi-nrg MC, rileggendo il repertorio del cantautore.

