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Caso Ranucci, la Rai sospende le repliche estive di Report. Il conduttore: «Congetture vergognose, sono sconcertato»

10 Luglio 2026 - 19:26 Ygnazia Cigna
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Nel frattempo, proseguono le indagini: i carabinieri hanno setacciato l'abitazione del 47enne Gomes Clesio Tavares nel Napoletano, sospettato di aver arruolato gli esecutori materiali dell'attentato ai danni del giornalista
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«In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci», la Rai sospende la messa in onda delle repliche estive di Report. Una scelta che viale Mazzini definisce «cautelativa», presa per tutelare «un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico». In ogni caso, precisa la nota della Rai, «resta fermo l’appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre».

Ranucci: «Decisione sconcertante»

Lo stop alle repliche estive di Report lascia di stucco lo stesso Ranucci, che affida il proprio commento a una nota inviata tramite il proprio avvocato Roberto De Vita. «Apprendo con sconcerto e con preoccupazione per l’informazione tutta che la Rai ha deciso di utilizzare il pretesto delle vergognose congetture, assurde, che sono state veicolate nelle ultime ore da alcune dichiarazioni politiche e da alcune ricostruzioni giornalistiche, per sospendere le repliche estive di puntate di inchiesta di Report già trasmesse», afferma il conduttore. La sospensione, secondo Ranucci, non protegge il patrimonio editoriale di Report, come sostiene la Rai, «ma è la delegittimazione non solo della mia persona ma anche di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che in modo autonomo e indipendente hanno curato inchieste importanti e che sono vero patrimonio per l’informazione e la democrazia».

Perquisita l’abitazione del presunto “tramite” tra Lavitola e gli esecutori

Nel frattempo, proseguono le indagini sull’attentato ai danni del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci. Gli investigatori hanno perquisito l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, il 47enne considerato dagli inquirenti il tramite tra Valter Lavitola, ritenuto il mandante, e il gruppo che avrebbe materialmente collocato l’ordigno all’esterno dell’abitazione del giornalista. L’attività investigativa è stata svolta in un comune dell’area napoletana dove l’uomo vive con la compagna, ascoltata dai carabinieri come persona informata sui fatti.

Il ruolo di Tavares

Secondo quanto ricostruito, Tavares ora si trova in Camerun, suo Paese d’origine. Gli investigatori ipotizzano che sarebbe stato lui a reclutare gli esecutori materiali dell’attentato. In un messaggio inviato ad alcuni conoscenti, il 47enne ha però respinto l’ipotesi di una fuga. «Non ho paura, ma devo rientrare. Non sto scappando», ha dichiarato.

I movimenti di Lavitola

Nel frattempo anche la posizione di Lavitola resta al centro dell’attenzione degli inquirenti. Secondo quanto trapela, anche il faccendiere era pronto a lasciare l’Italia diretto in Africa e aveva già acquistato un biglietto aereo. La perquisizione nei suoi confronti, eseguita la sera del 4 luglio, sarebbe scattata dopo che gli investigatori lo avevano visto uscire di casa con un trolley, circostanza che ha fatto temere una partenza imminente.

Chi è Tavares, il tramite di Lavitola

Prima di essere coinvolto nell’inchiesta, Tavares aveva svolto diversi incarichi nel mondo dello spettacolo campano. Tra le sue attività figura anche quella di guardia del corpo per personaggi noti, tra cui il cantante neomelodico Tony Colombo e la tiktoker Rita De Crescenzo. Gli accertamenti proseguono per chiarire i ruoli e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti nella presunta organizzazione dell’attentato contro il giornalista.

Foto copertina: ANSA/Alessandro Di Meo | Sigfrido Ranucci, conduttore di Report

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