I tre concorsi in scadenza per la Farnesina, assunzioni anche per le sedi estere: chi cercano e quanto offrono

Mancano pochi giorni ormai per potersi candidare a una delle posizioni aperte dal ministero degli Esteri. Si tratta di 95 posti a tempi pieno e con contratto a tempo indeterminato che, secondo il bando pubblicato tramite la Commissione Ripam, si articola in tre distinti codici di concorso. E se qualcuno vuol tentare tutte e tre le strade? Può farlo usando lo stesso curriculum, ma bene sempre ricordare che dovrà presentare una domanda separata per ciascun profilo. Per architetti, funzionari, esperti enomico-statistici e ingegneri richiesti dalla Farnesina, c’è tempo fino al 30 luglio 2026 per caricare le domande, esclusivamente online sul portale InPa.
Quanti posti e per quali profili al ministero degli Esteri
I posti sono ripartiti in tre famiglie professionali già codificate nell’ordinamento del ministero. Come ricorda Repubblica, la quota più consistente, 60 posti, riguarda il profilo Acc, cioè amministrazione, contabilità e attività consolari: si tratta dei funzionari che nelle sedi diplomatiche e negli uffici consolari italiani nel mondo si occupano di passaporti, visti, cittadinanza e stato civile, oltre che di bilanci, contratti e appalti delle rappresentanze. Altri 20 posti vanno alla famiglia Export-Stat, dedicata a chi sa leggere flussi commerciali, dazi e indicatori macroeconomici e applicare tecniche di data science a supporto dell’internazionalizzazione delle imprese italiane. Chiudono il quadro 15 posizioni per ingegneri e architetti, chiamati a gestire il patrimonio immobiliare del ministero tra Italia ed estero, tra progettazione, manutenzione, sicurezza dei cantieri e modellazione digitale degli edifici.
Quali requisiti servono e come sono strutturate le prove
Per partecipare bastano i requisiti standard di ogni concorso pubblico, cittadinanza italiana, maggiore età, pieno godimento dei diritti civili e politici, senza alcun limite massimo di età. Per i profili Acc ed Export-Stat è sufficiente una laurea magistrale o specialistica senza vincoli di classe, mentre per ingegneri e architetti il bando elenca le classi ammesse e richiede abilitazione professionale con iscrizione all’Albo, anche se questa può essere perfezionata prima della firma del contratto. Il percorso selettivo prevede fino a quattro fasi, una eventuale preselettiva con 50 quesiti in 60 minuti, una prova scritta di tre ore sulle materie del proprio profilo con un quesito obbligatorio in inglese C1, un orale che richiede anche una seconda lingua straniera a livello B2 e, per chi arriva in fondo, la valutazione dei titoli fino a un massimo di 10 punti.
Quanto si guadagna e quali prospettive offre il ruolo
Chi supera il concorso entra nell’Area funzionari con contratto Ccnl del Comparto funzioni centrali. Secondo i dati contenuti nel Piao del Maeci, citati da Repubblica, la retribuzione tabellare annua si aggira sui 27.750 euro lordi, comprensiva di tredicesima e indennità integrativa speciale, a cui si somma un’indennità di amministrazione di circa 428 euro mensili, per una busta paga netta intorno ai 1.900 euro al mese. Il valore aggiunto principale resta la componente internazionale, con la possibilità concreta di essere destinati ad ambasciate, consolati e istituti di cultura italiani nel mondo, oltre a un percorso di carriera storicamente legato ad anzianità e formazione continua.
Come presentare la domanda entro la scadenza
Tutta la procedura passa dal portale inPA, dove serve registrarsi con Spid, Cie, Cns o eIDAS, e le candidature si chiudono il 30 luglio alle 23:59, termine perentorio senza deroghe salvo malfunzionamenti comprovati del sistema. Ogni domanda separata comporta il versamento tramite pagoPA di 10 euro, ed è necessario avere una Pec personale o un domicilio digitale attivo, canale attraverso cui arriveranno tutte le comunicazioni ufficiali comprese le convocazioni alle prove. Le Faq ufficiali di Formez PA, ricordano inoltre che il curriculum non va allegato in pdf ma compilato direttamente nel form online con valore di autocertificazione, un dettaglio su cui vale la pena non arrivare impreparati proprio negli ultimi giorni utili.

