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La 22enne precipitata dalla scuola della Guardia di Finanza, le ferite gravi dopo la caduta da 12 metri. Il traguardo pochi giorni per l’allieva maresciallo

23 Luglio 2026 - 23:08 Giovanni Ruggiero
Scuola Gdf Coppito
Scuola Gdf Coppito
La ragazza sarebbe caduta dalla finestra della sua camera. Frequentava il primo anno dell'istituto che negli anni scorsi è finito al centro di inchieste e denunce per maltrattamenti tra istruttori e allievi. Il riconoscimento per lei appena pochi giorni fa
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Una 22enne è precipitata dal terzo piano di una palazzina della scuola ispettori della Guardia di Finanza a Coppito, frazione dell’Aquila, ed è ora ricoverata in condizioni molto gravi. L’episodio è avvenuto verso le 17, quando la giovane è caduta dalla finestra della sua camera da un’altezza di almeno 12 metri. L’impatto è stato talmente violento che le sue condizioni sono apparse critiche fin da subito: trasportata all’ospedale San Salvatore, è stata operata per traumi importanti alla testa e al bacino. La dinamica resta ancora tutta da ricostruire e tra le ipotesi al vaglio non viene escluso un gesto volontario. La ragazza è un’allieva maresciallo, al primo anno nella scuola, e proprio nei giorni scorsi aveva ricevuto la tradizionale consegna delle fiamme, il passaggio simbolico che segna lo status di allieva finanziere maresciallo.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente il 118 e le forze dell’ordine, mentre tra i centinaia di allievi in formazione nella struttura la notizia ha lasciato tutti sotto shock. Secondo quanto trapelato, la festa in programma lunedì prossimo per salutare i finanzieri del terzo anno in partenza dalla scuola sarebbe ora a rischio. Nel 2009 divenne il quartier generale delle operazioni successive al terremoto, era già stato coinvolto negli anni scorsi in diverse inchieste su presunti abusi sessuali tra istruttori e allievi.

Il capitano accusato di stupro dall’allieva

Nel 2024, un capitano di 32 anni, istruttore della scuola, era stato denunciato da un’allieva di 24 anni. La ragazza aveva raccontato di essere stata convinta dall’ufficiale a raggiungerlo a casa, perché avrebbe avuto in anticipo le risposte di un test d’esame. Sarebbe stato in quella circostanza che l’uomo avrebbe violentato la ragazza. Nell’indagine erano finite anche le chat dei capitani della FInanza che insegnavano nella scuola, in cui i militari si lasciavano andare a commenti e giudizi sulle allieve. Per quella vicenda alla fine erano stati tre i capitani indagati.

Le accuse di maltrattamenti

A primavera 2025 erano emersi invece casi di presunti maltrattamenti e vessazioni nei confronti degli allievi. Casi che erano stati bollati dai sindacati interni Usif e Siaf come falsi, accusando chi denunciava di voler solo alimentare una «gogna mediatica».