La polemica sullo sponsor russo di Pirlo agita la Figc: perché ora Malagò potrebbe ripensarci. Torna in corsa anche Mancini?

Sarà la perplessità di molti tifosi, quella della classe politica oppure le polemiche relative allo sponsor russo. Fatto sta che la scelta di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale potrebbe non essere più così certa. Secondo il Corriere della Sera, Giovanni Malagò – fresco di elezione a capo della Figc e chiamato a inaugurare un nuovo corso per il calcio italiano – è sempre meno convinto della decisione di far sedere l’ex centrocampista di Milan e Juventus sulla panchina di Coverciano. Dopo il “no” di Pep Guardiola, il trio Malagò-Maldini-Leonardo aveva puntato tutto proprio su Pirlo, ma forse non si aspettava ciò che è successo negli ultimi giorni: dallo scetticismo di molti tifosi alla tempesta politica sullo sponsor russo.
La bufera su Pirlo e i ripensamenti di Malagò
A Coverciano erano tutti ben consapevoli che l’aspirante ct è testimonial di una società di scommesse in cui partecipa anche l’oligarca Sergey Lomakin, presidente dello United Fc, la squadra degli Emirati Arabi che Pirlo allena. Eppure, non ci si aspettava che avrebbe dato vita a una polemica di questa portata, finendo sulle prime pagine di tutti i principali quotidiani sportivi italiani. Pirlo, nel frattempo, è in Austria e oggi è impegnato in un’amichevole con il Salisburgo. Le condizioni perché si arrivi a un accordo con la Federazione sono che si liberi dallo United e anche dallo sponsor russo. A quel punto, scrive il Corriere, per lui sarebbe pronto un contratto quadriennale, sino al Mondiale del 2030, da un milione e mezzo.
Mancini torna in lizza?
Questi, però, erano i piani di qualche giorno fa. E non è chiaro se le polemiche di queste ore potrebbero convincere Malagò, Maldini e Leonardo a optare per un’altra strada. Quella che conduceva a Guardiola, si sa, è sfumata. Le uniche alternative restano le stesse di cui si discute da settimane e rispondono al nome di Antonio Conte e Roberto Mancini. Proprio quest’ultimo, secondo Il Messaggero, era convinto di approdare in Nazionale e avrebbe rifiutato offerte prestigiose da Benfica, Besiktas, Fulham e Nottingham. E chissà che la bufera mediatica che ha travolto Pirlo non convinca Malagò a fare una clamorosa marcia indietro e scegliere proprio Mancini.
Foto copertina: ANSA/Mourad Balti Touati | Giovanni Malagò e Paolo Maldini durante l’assemblea della Lega Serie A a Milano, 23 luglio 2026

