Ultime notizie AcciseCaldo recordCrisi Usa - IranGiapponeNazionale italiana
ATTUALITÀInchiestePugliaTarantoViolenza sulle donne

«Le me*** non cambiano: denuncia tuo marito», il biglietto anonimo della “passante” che ha sentito le urla durante la lite «per un parasole»

29 Luglio 2026 - 12:42 Giovanni Ruggiero
Biglietto Castellaneta denuncia marito violento
Biglietto Castellaneta denuncia marito violento
C'è chi ha commentato con scetticismo sui social a quel gesto, per qualcuno giudicato anche controproducente per l'incolumità della donna. Ma a prevalere sono gli incoraggiamenti e gli inviti a denunciare davanti a casi di questo genere
Google Preferred Site

Un foglietto scritto a mano, pennarello rosso e stampatello, infilato sotto il tergicristallo di un’auto parcheggiata sul lungomare di Castellaneta Marina, nel Tarantino. Il messaggio, firmato semplicemente «una passante», è l’invito di chi si ribella alla vulgata dura a morire del «fatti i fatti tuoi» e recita: «A te a cui tuo marito urlava per sistemare un parasole, auguro il coraggio di lasciarlo, perché le m*** non cambiano mai. Meriti sicuramente rispetto e soprattutto un vero uomo».

Il biglietto dopo la lite

Dietro il gesto ci sarebbe una scena osservata dal vivo da chi ha poi scritto il biglietto, un uomo che inveiva contro la compagna per il modo in cui stava sistemando un parasole. La foto, pubblicata nel gruppo Facebook «Rinascita Castellaneta Marina», è diventata virale in poche ore, anche se i numeri raccontati differiscono leggermente da una testata all’altra: la Gazzetta del Mezzogiorno parla di oltre 13mila like, mentre la Repubblica riporta che il post avrebbe sfiorato quota 20mila.

Cosa dicono i commenti sotto il post

Sotto lo scatto si è aperto un dibattito fitto, con centinaia di commenti che, nella maggior parte dei casi, vanno nella direzione della solidarietà. Come racconta la Gazzetta del Mezzogiorno, una donna ha scritto: «Ho cercato per anni una parola di conforto mentre lui mi urlava addosso, nell’indifferenza delle persone che si soffermavano per curiosità». Un’altra utente ha aggiunto: «Basta che un estraneo ti faccia notare che quegli atteggiamenti non sono la normalità, quando ci sei dentro è come essere anestetizzati».

Le critiche e i dubbi sul gesto: «Lui

Non mancano però le voci più critiche, quelle che si interrogano sulle conseguenze pratiche del biglietto piuttosto che sul suo valore simbolico. C’è chi ha commentato: «Saranno tornati alla macchina insieme, l’avrà letto anche lui, si sarà arrabbiato di più con lei, che di quel biglietto non ha colpa». Alcuni utenti, racconta l’edizione pugliese di Repubblica, dubitano perfino dell’autenticità dell’episodio, mentre più di una persona ha raccontato di aver notato di persona il foglietto sul parabrezza. Scetticismo atavico, ma dai commenti pare sempre più minoritario: per lo più sono gli inviti a denunciare a prevalere.