Alessio Pio e la sesta malattia aggravata. Cosa ha ucciso il bimbo di 18 mesi e l’inizio dell’infezione: cosa dice l’autopsia

Alessio Pio Coppolino, il piccolo di 18 mesi deceduto il 22 luglio all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, è morto per una meningoencefalite da HHV-6, la sesta malattia, complicata da una batteriemia da stafilococco aureo. A stabilirlo è Isabella Aquila, direttrice di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco di Catanzaro, che ha firmato l’autopsia su incarico della Procura. La diagnosi esclude quindi la pista del Clostridium difficile, ipotizzata nei giorni scorsi come possibile responsabile.
Come si è arrivati alla sepsi
Secondo la nota della professoressa Aquila, la sequenza degli eventi sarebbe partita da una gastroenterite causata da Escherichia coli, con un contributo minore del Clostridium difficile (di cui però non è stata rilevata la tossina). Questa infezione avrebbe indebolito le difese immunitarie del bambino, aprendo la strada al virus HHV-6, capace di superare la barriera ematoencefalica e scatenare la meningoencefalite. A quel punto lo stafilococco aureo, arrivato dall’esterno, avrebbe provocato una batteriemia sistemica, una polmonite bilaterale e una miocardite, fino alla sepsi diffusa e alla coagulazione intravascolare disseminata che hanno causato il decesso.
Perché è stata avvisata tutta la sanità calabrese
La relazione, firmata dopo il lavoro congiunto tra l’Istituto di medicina legale e la Uoc di Microbiologia dell’Università Magna Graecia, è stata inviata a tutti i direttori sanitari della Calabria. Il motivo, si legge nella nota, riguarda «la rilevanza e l’impatto che il caso riveste sotto il profilo della salute pubblica», con l’obiettivo dichiarato di aiutare a riconoscere per tempo eventuali casi analoghi in coordinamento con la Procura di Catanzaro.
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Cosa sta succedendo alla Family Baby School di Tropea
L’asilo frequentato da Alessio Pio, la Family Baby School di Tropea, resta sotto sequestro dopo che alcuni suoi compagni di classe avrebbero manifestato sintomi simili. Nella struttura sono stati disposti nuovi campionamenti, mentre proseguono i controlli sanitari sui 38 bambini che l’hanno frequentata nell’ultimo mese. Secondo quanto riportato da Il Vibonese, un altro bambino sarebbe stato trasferito in elisoccorso a Catanzaro per un caso sospetto legato allo stesso batterio.
A che punto sono le indagini della Procura
Il fascicolo, inizialmente diviso tra le Procure di Catanzaro e Vibo Valentia, si è ora spostato interamente nel Vibonese. Gli inquirenti catanzaresi hanno infatti escluso criticità nella gestione sanitaria dell’ospedale dove il piccolo è morto e hanno trasmesso gli atti ai colleghi di Vibo Valentia per le opportune valutazioni sulle cause a monte del decesso, a partire proprio da quanto accaduto all’interno dell’asilo.

