Bologna ricorda la strage del 2 agosto 1980. Mattarella: «Fare giustizia è vittoria della democrazia» – Il video
Un lungo applauso ha accolto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, all’inizio del corteo che attraversa il centro cittadino in occasione del 46esimo anniversario della strage del 2 agosto 1980. Lepore ha sfilato in via Indipendenza nello spezzone di testa insieme al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e alle altre autorità. Al passaggio del sindaco, molti dei cittadini presenti lungo il percorso hanno applaudito e gli hanno rivolto parole di incoraggiamento dopo le minacce ricevute dal primo cittadino nei giorni scorsi a seguito della manifestazione dopo la morte di Aderrahim Fakir, il 42enne morto al Pilastro nel corso di un fermo di polizia.
Le parole del presidente della Repubblica
Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato quanto accaduto 46 anni fa: «Il segno profondo impresso dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani. Il dolore infinito per tante vittime inermi, donne, uomini, bambini; la commozione per lo strazio e i patimenti dei familiari; lo sgomento per la distruzione portata nel centro della vita civile della città e dell’intera nazione si rinnovano oggi, come in ogni giorno di ricorrenza. È una consapevolezza che riguarda la nostra comunità, i giovani anzitutto. E rilancia l’impegno a salvaguardare il futuro da costruire nei valori di libertà, di giustizia, di democrazia. I valori che la strategia neofascista del terrore pretendeva distruggere». Nel suo discorso il presidente ha anche ricordato magistrati e familiari delle vittime: «La Repubblica è grata ai magistrati e agli uomini delle istituzioni che, con il loro lavoro, si sono dimostrati più forti dei tentativi di depistaggio e ai familiari delle vittime per il loro appassionato impegno per la verità. Fare giustizia è vittoria della democrazia».

