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«Sieg Heil», l’assalto neonazi a un gruppo di giovani ebrei italiani in Bulgaria. La condanna dei partiti: «Gravissimo» – Il video

04 Agosto 2026 - 16:53 Alba Romano
Il blitz naziskin davanti all'hotel del raduno estivo. La comunità ebraica: «Crescendo sempre più preoccupante»
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Un gruppo di adolescenti ebrei italiani in viaggio a Sofia, in Bulgaria, è rimasto bloccato all’interno dell’hotel in cui alloggiava dopo che un gruppo di naziskin ha tentato di forzare l’ingresso della struttura, scandendo slogan nazisti e rivolgendo minacce ai presenti. L’assalto è avvenuto il 2 agosto e ha suscitato la dura condanna della Comunità ebraica di Roma, che chiede alle autorità bulgare di individuare e perseguire i responsabili.

L’assalto all’hotel e le urla naziste

Secondo quanto ricostruito, i ragazzi, partiti da Milano e Roma insieme ai loro educatori, si trovavano nell’albergo quando un gruppo di giovani vestiti di nero si è radunato davanti all’ingresso. I video diffusi nelle ore successive mostrano gli assalitori mentre urlano «Sieg Heil» ed esibiscono il saluto nazista. Sul posto è intervenuta la polizia, ma, secondo quanto denunciato dalla Comunità, i manifestanti sarebbero tornati poco dopo, bloccando nuovamente gli accessi all’hotel e creando ulteriori momenti di tensione.

La Comunità ebraica: «I nostri figli non sono liberi di viaggiare»

«I nostri figli non sono liberi di viaggiare in Europa senza essere esposti alla violenza e all’aggressione verbale degli antisemiti», ha dichiarato il presidente della Comunità ebraica di Roma, Victor Fadlun. «Ci sono stati lunghi minuti di tensione, anche perché dopo l’intervento della polizia i naziskin sono tornati e hanno di nuovo bloccato gli ingressi, minacciando e urlando i nostri ragazzi», ha aggiunto. Fadlun ha definito l’accaduto «l’ennesimo episodio di antisemitismo» e ha chiesto un intervento deciso delle autorità bulgare. «Sono episodi che continuano a ripetersi in un crescendo sempre più preoccupante», fa notare dal canto suo l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei), che assicura: «Da parte nostra metteremo in atto tutte le possibili azioni affinché la vita ebraica in tutte le sue manifestazioni possa continuare a svolgersi in sicurezza e tranquillità per gli ebrei italiani ed europei».

Da destra a sinistra, le reazioni della politica

Sdegno per quanto accaduto in Bulgaria è stato espresso da molte forze politiche. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso solidarietà ai giovani ebrei aggrediti e minacciati e alla Comunità ebraica di Roma, condannando «questo ennesimo episodio di antisemitismo, un germe che va combattuto, una forma di odio e discriminazione che va estirpata». Per l’altro vicepremier Matteo Salvini «quanto accaduto a Sofia è gravissimo. Condanniamo con fermezza ogni tipo di violenza da parte di estremisti, nazisti o comunisti, nei confronti delle comunità ebraiche. Odiosa e inaccettabile ogni forma di “caccia all’ebreo”, spesso alimentata anche da un clima di odio e delegittimazione che da troppo tempo qualcuno contribuisce a diffondere».

Di episodio «gravissimo e inaccettabile» parla anche il Pd. «Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza ai giovani coinvolti e alle loro famiglie, vittime di un atto di odio che richiama le pagine più buie della storia europea. Il riemergere di simboli, parole e violenze di matrice neonazista e antisemita è un segnale allarmante davanti al quale nessuno può abbassare la guardia. Chiediamo al ministro degli Esteri Antonio Tajani di attivarsi immediatamente con le autorità bulgare per fare piena luce sull’accaduto affinché non resti senza la più ferma risposta. Davanti all’antisemitismo e a ogni forma di odio razziale, di fronte al riemergere della propaganda neonazista, il dovere delle istituzioni è reagire con la massima determinazione», mette a verbale il responsabile Esteri dem Peppe Provenzano.

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