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Thailandia, muore a 13 anni dopo la puntura di una cubomedusa: come riconoscerla e quanto è pericolosa

04 Agosto 2026 - 12:07 Alba Romano
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L'episodio è avvenuto in una spiaggia nel sud del paese. La guardia costiera è stata incaricata di intensificare i controlli
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Un ragazzo di 13 anni è morto sabato 1 agosto nel sud della Thailandia dopo essere stato punto da una cubomedusa velenosa. Secondo l’emittente locale Thai Pbs, il ragazzo è stato punto mentre nuotava sulla spiaggia di Ban Fai Thai, nella provincia di Nakhon Si Thammarat. La spiaggia dove il ragazzo è stato punto si trova a circa 800 chilometri a sud di Bangkok, in una località balneare poco conosciuta all’estero e frequentata principalmente da turisti thailandesi. La guardia costiera, in collaborazione con le autorità provinciali e il Ministero della Salute, è stata incaricata di intensificare la sorveglianza e di allertare i bagnanti.

Quanto è pericosola la cubomedusa?

La cubomedusa australiana è una specie estremamente velenosa che si trova principalmente nelle acque della regione indo-pacifica. In genere, il veleno provoca un dolore immediato e intenso e può danneggiare il cuore e il sistema nervoso nel giro di pochi minuti, in alcuni casi fino a causare l’arresto respiratorio o cardiaco. Negli ultimi anni si sono verificati diversi incidenti mortali che hanno coinvolto queste meduse, dette anche cubozoi, e che spesso vengono classificate tra le creature marine più letali del pianeta.

Scoperta una nuova specie quasi invisibile

A rendere ancora più alta l’attenzione degli scienziati su questi animali è stata la recente scoperta di una nuova specie di cubomedusa nelle acque di Singapore. Si tratta della Chironex blakangmati, appartenente allo stesso gruppo delle cosiddette “vespe di mare”, identificata dai ricercatori della Tohoku University e della National University of Singapore. Il ritrovamento ha ampliato le conoscenze su un genere di meduse già noto per la sua estrema pericolosità: le specie del genere Chironex sono infatti rare, difficili da individuare perché quasi trasparenti e dotate di un veleno in grado, in determinate condizioni, di provocare la morte di un essere umano in pochi minuti.