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Pestaggio a Fontana di Trevi: chiesti due arresti per l’aggressione contro l’influencer anti-maranza “Guardian of Rome”

05 Agosto 2026 - 19:17 Alba Romano
guardian of rome
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Il giovane, che spesso collabora con Cicalone, fu picchiato mentre filmava una truffa ai danni di una turista nelle strade della Capitale
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C’è una svolta sul pestaggio nei confronti di Ash Kamangar, meglio noto sui social come «Guardian of Rome». L’influencer iraniano da 271mila follower, noto anche per le sue collaborazioni con il videomaker Cicalone, porta ancora i segni della violenta aggressione subita a Roma, lo scorso 27 giugno a Piazza di Trevi. Quando fu aggredito Ash stava salvando una turista dalla truffa del gioco delle campanelle, che spesso infesta le strade della Capitale. Ora la Procura di Roma, secondo quanto anticipa il Corriere della Sera, ha chiesto la custodia cautelare in carcere per due cittadini rumeni.

La dinamica dell’aggressione

Kamangar aveva sorpreso e iniziato a filmare tre persone impegnate a raggirare alcuni turisti con il classico “gioco delle tre campanelle”. Accortisi di essere ripresi, due del gruppo hanno reagito scagliandosi contro l’influencer con calci e pugni. Una aggressione violenta: il giovane ha subito gravi traumi e fratture alla mandibola, al setto nasale e all’orbita oculare destra. I picchiatori, dopo aver agito, si sono dati alla fuga convinti di farla franca. Ma grazie ai video girati da chi ha assistito alla scena sono stati incastrati. Il prossimo 7 agosto, i due indagati dovranno comparire davanti al GIP per l’interrogatorio preventivo, dove risponderanno dell’accusa di lesioni dolose gravi contestata dalla PM Nadia Plastina.

La stretta sulla micro-criminalità: la mappa dei “maranza” a Roma

L’operazione della Procura, riporta il Corriere della Sera che ricostruisce il caso dell’iraniano aggredito, si inserisce in un piano di contrasto più ampio contro la micro-criminalità giovanile e i fenomeni di degrado nel centro storico. In un’informativa dello scorso 14 luglio, i Carabinieri del Nucleo Operativo hanno lanciato l’allarme sulla presenza dei cosiddetti “maranza”, proponendo la creazione di una cabina di regia dedicata al loro monitoraggio. Dall’analisi delle forze dell’ordine emerge come la zona più interessata sia Largo Gaetana Agnesi, a due passi dal Colosseo. La zona funge da base operativa e viene persino mostrata in alcuni video musicali su YouTube, dove gruppi di giovani maneggiano armi da taglio. I gruppi agiscono in “batterie” composte da un minimo di 2 a un massimo di 8 persone. Sfruttano la chiusura dei locali per entrare in azione e si spostano rapidamente usando monopattini e bici a noleggio. Spesso i raid e le aggressioni si concentrano intorno alla Stazione Termini, Largo Argentina (fino al Pantheon) e Trastevere.