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Incassa la pensione della madre morta da 10 anni, e fonda un’azienda da 230mila euro: denunciato a Treviso

05 Agosto 2026 - 16:35 Alba Romano
bancomat riscuote pensione madre morta treviso
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I soldi dell'Inps continuavano ad arrivare sul conto cointestato con la madre defunta. Così un uomo di 50 anni è stato denunciato dalla Guardia di Finanza
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Ha continuato a incassare ogni mese la pensione della madre deceduta per oltre un decennio, nascondendo il lutto all’Inps e accumulando un tesoretto illecito superiore ai 230mila euro. Un’impalcatura di omissioni e prelievi sistematici crollata solo di recente sotto i controlli della Guardia di Finanza di Treviso, che ha denunciato un uomo di 50 anni per appropriazione indebita e autoriciclaggio.

Il conto cointestato

Secondo la ricostruzione della guardia di finanza, il 50enne avrebbe approfittato della cointestazione del conto corrente su cui veniva regolarmente versata la pensione della donna. Alla morte della madre, l’uomo si è guardato bene dall’informare l’istituto di previdenza, lasciando che il flusso di denaro continuasse ad alimentarsi mese dopo mese. Per più di dieci anni ha così attinto a quelle somme tramite prelievi automatici e operazioni allo sportello.

I soldi usati per aprire un’azienda

A far scattare la contestazione di autoriciclaggio, reato che punisce chi reimpiega i proventi di un illecito in attività economiche o finanziarie, è stato il tracciamento dei flussi finanziari effettuato dagli investigatori. Parte degli oltre 230mila euro intascati indebitamente non è servita solo per le spese quotidiane, ma è stata reinvestita anche per avviare e finanziare un’attività d’impresa, una società attiva nel commercio al dettaglio di articoli sportivi. L’indagato, infatti, avrebbe utilizzato le somme per la creazione dell’azienda e per il pagamento dei fornitori.

Verso la confisca dei beni

I dettagli dell’operazione sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Treviso. I magistrati, oltre a seguire l’iter penale del fascicolo, stanno ora valutando l’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo.