Contraccettivi, scatta l’allerta Aifa: «Rischio di tumore al cervello». Quali sono i farmaci e chi deve interrompere l’assunzione

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha lanciato un’allerta sui contraccettivi a base di desogestrel ed etonogestrel, segnalando un lieve aumento del rischio di meningioma associato all’uso corrente e prolungato, pari o superiore a un anno. La comunicazione, contenuta in una nota informativa importante di sicurezza (Niis) rivolta agli operatori sanitari, introduce nuove misure per ridurre il rischio e richiama alla necessità di monitorare eventuali sintomi compatibili con la presenza del tumore.
Chi deve interrompere la cura
Secondo quanto indicato dall’Aifa, i medicinali contenenti questi principi attivi non devono essere utilizzati da donne con un meningioma o con una precedente storia clinica di meningioma. In caso di diagnosi della patologia durante il trattamento, la terapia deve essere interrotta. L’Agenzia sottolinea inoltre che il rischio potrebbe essere maggiore nelle pazienti già esposte ad altri progestinici associati in passato a un aumento della probabilità di sviluppare meningiomi, come ciproterone, nomegestrolo, medrossiprogesterone e clormadinone.
I due principi attivi monitorati
Desogestrel ed etonogestrel sono utilizzati per la contraccezione e sono disponibili in diverse formulazioni, compresse per uso orale, anelli vaginali e impianti sottocutanei, sia come farmaci singoli sia in combinazione con etinilestradiolo. Le informazioni sui medicinali verranno aggiornate per inserire il meningioma tra i possibili effetti indesiderati.
Cos’è il meningioma e i sintomi
Il meningioma è un tumore raro, nella maggior parte dei casi benigno, che interessa le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale. I sintomi possono essere diversi e non sempre specifici. Tra questi alterazioni della vista, perdita dell’udito o acufeni, riduzione dell’olfatto, mal di testa in progressivo peggioramento, problemi di memoria, crisi epilettiche o debolezza agli arti. Anche se generalmente non è maligno, può provocare conseguenze importanti in base alla zona in cui si sviluppa e può richiedere un intervento chirurgico.

