Thailandia, uccide i nonni e va a fare una sparatoria a scuola: almeno sette morti e 15 feriti – Il Video
Un ragazzo di circa 14 anni ha sparato ai nonni per impossessarsi della loro pistola e poi è andato nella sua scuola, dove ha sparato almeno 26 colpi, uccidendo sette persone. Secondo quanto riportato dal Guardian, tra le vittime ci sarebbero tre insegnanti e tre studenti. Menter il ragazzo, dopo la sparatoria, si sarebbe tolto la vita. Come riporta Reuters, si tratta della più grave strage di massa nel Paese del Sud-est asiatico dal 2022.
La sparatoria alla Debsirin Nonthaburi School
La sparatoria è avvenuta alla Debsirin Nonthaburi School, nella periferia nord-occidentale di Bangkok, la capitale della Thailandia. Le immagini e le testimonianze che arrivano dalla scuola raccontano la drammaticità di quanto accaduto. In un primo momento, molti studenti non hanno capito cosa stesse accadendo. Un ragazzo di 18 anni ha raccontato a Reuters di aver pensato che si trattasse di fuochi d’artificio, «Ci sono stati molti spari: bang, bang, bang. Poi tutto è diventato silenzioso. Poi è ricominciato». Atri invece hanno capito la situazione, Pawarisa Maylissa racconta di aver sentito «moltissimi colpi di arma da fuoco, molto forti, perché sembrava che il tiratore fosse al piano appena sopra di noi. Ho avuto paura di morire e di non poter realizzare i miei sogni».
L’aggressore ritrovato ferito all’interno della scuola
A raccontare gli ultimi momenti della sparatoria è Kiatikhun Verapongpradith, un operatore d’emergenza. L’uomo spiega di aver soccorso diversi studenti e membri del personale scolastico e di essere poi intervenuto per soccorrere il giovane aggressore dopo aver sentito un ultimo colpo di arma da fuoco. «Siamo saliti di corsa e abbiamo trovato l’aggressore che si era sparato al lato destro della testa ed era crollato. Quando siamo arrivati, gli abbiamo controllato il polso: era ancora presente, quindi abbiamo iniziato la rianimazione cardiopolmonare», ha raccontato. Il ragazzo è stato successivamente trasportato in ospedale.
Non è la prima sparatoria in una scuola tailandese
Quella avvenuta alla Debsirin Nonthaburi School è la seconda sparatoria in una scuola registrata in Thailandia quest’anno. A febbraio, nel sud del Paese, un uomo armato aveva aperto il fuoco in una scuola, uccidendo un insegnante e ferendo uno studente. Il caso più grave degli ultimi anni risale però al 2022. Un ex poliziotto si scatenò in un attacco durato circa tre ore nel nord-est della Thailandia, utilizzando una pistola e un coltello. L’aggressione provocò la morte di 36 persone, tra cui 24 bambini e 12 adulti, in un asilo nido. La nuova sparatoria riporta quindi al centro dell’attenzione il problema della diffusione delle armi da fuoco in Thailandia.
Il problema della armi da fuoco in Thailandia
La Thailandia registra uno dei più alti tassi di possesso di armi del Sud-est asiatico. Secondo una stima del 2017 del Small Arms Survey, nel Paese erano presenti circa 10,3 milioni di armi da fuoco in possesso di civili, pari a circa 1 arma ogni 7 abitanti. Dopo la sparatoria del 2023 in un centro commerciale di Bangkok, il governo thailandese ha introdotto una serie di misure per rafforzare il controllo sulle armi. Tra queste figuravano un divieto temporaneo sul rilascio di nuove licenze, restrizioni alle importazioni e il divieto per le persone sotto i 20 anni di frequentare i poligoni di tiro. Sono state inoltre previste misure di più lungo periodo, tra cui un certificato medico volto a valutare la salute mentale e le condizioni psicologiche dei proprietari di armi, oltre a una durata di validità stabilita per alcune licenze.

