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Netanyahu respinge il piano di pace Usa per Gaza. L’annuncio choc: «Nessun ritiro dell’Idf finché Hamas non sarà disarmata»

09 Agosto 2026 - 21:50 Stefania Carboni
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La decisione alla riunione di gabinetto a Tel Aviv: «Finché sarò primo ministro, non ci sarà alcuno Stato palestinese, né a Gaza né in Cisgiordania. Né 'Fatahstan' né 'Hamastan». Mladenov: «È l'unica via da seguire»
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«Israele respinge il documento in 15 punti» su Gaza annunciato dagli Usa, e non intende ritirare l’Idf dalla Striscia «finché Hamas non sarà effettivamente disarmato». Lo ha annunciato il premier Benjamin Netanyahu in apertura della riunione di gabinetto odierna. Nessun sì quindi sui 15 punti presentati dal Board of Peace. «Finché sarò primo ministro, non ci sarà alcuno Stato palestinese, né a Gaza né in Cisgiordania. Né ‘Fatahstan’ né ‘Hamastan», ha poi aggiunto. Poco dopo è arrivata la replica di Hamas, secondo cui gli Stati Uniti devono fare pressione su Israele affinché accetti la prossima fase del piano per Gaza. Ad affermarlo all’Afp è un funzionario di Hamas. «Ci aspettiamo che i mediatori e il garante americano facciano pressione su Netanyahu e sul suo governo affinché rispettino la tabella di marcia e non ostacolino il processo per ragioni politiche ed elettorali interne», ha detto Bassem Naim, membro dell’ufficio politico di Hamas.

«Gli americani hanno delle idee; alcune sono per noi accettabili, altre no»

Il premier israeliano ha poi dichiarato che Israele sta discutendo le proprie riserve con gli Stati Uniti. «Hanno delle idee; alcune sono per noi accettabili, altre no, e sappiamo come opporci a queste cose. Lo abbiamo dimostrato in passato e lo stiamo dimostrando anche oggi. Inoltre, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) continueranno a contrastare le minacce contro le nostre forze e contro i nostri cittadini».

La reazione di Hamas

Hamas ha ribadito la propria disponibilità a procedere con «serietà e responsabilità» nell’attuazione del piano in 15 punti per la Striscia di Gaza, sostenuto dagli Stati Uniti attraverso il cosiddetto Board of Peace. A confermare la posizione di Hamas è stato un dirigente del movimento alla Bbc britannica, che ha rinnovato anche l’appello ai «mediatori» affinché garantiscano «che tutte le parti si attengano a quanto è stato concordato».

Mladenov: «È l’unica via da seguire»

Il piano per Gaza respinto da Netanyahu resta, secondo il responsabile del Board istituito dal presidente Donald Trump, «l’unica via da seguire» per scongiurare il rischio di un nuovo attacco come quello compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023. «L’opzione che proponiamo oggi è l’unica strada percorribile per garantire che questa tragedia non si ripeta», ha dichiarato Nickolay Mladenov, alto rappresentante del Comitato per la Pace per Gaza, in un’intervista all’emittente israeliana Channel 12.