Ai funerali di Beatrice anche la madre e il padre, i timori sulla folla alla cerimonia. Il gip sentirà anche le sorelline

Il funerale della piccola Beatrice, la bambina di 2 anni trovata morta il 9 febbraio scorso nella casa materna di Montenero, a Bordighera, dovrebbe svolgersi venerdì 14 agosto alle 16, nella chiesa di Terrasanta. A officiare sarà il vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo, monsignor Antonio Suetta. Sulla data manca ancora l’ufficialità, ma è stata resa nota poche ore dopo che la procura di Imperia ha concesso il nulla osta per la restituzione della salma. Questura e prefettura si aspettano una massiccia partecipazione alle esequie, soprattutto dopo il grande impatto mediatico della vicenda. E non si possono escludere anche momenti di tensione, visto che alla cerimonia dovrebbero partecipare sia il padre biologico della bambina che la madre, in carcere con l’accusa di aver procurato la morte della figlia assieme al suo compagno.
Perché la Procura ha dato il via libera alla restituzione della salma
Il nulla osta arriva al termine degli accertamenti medico legali disposti nell’ambito dell’inchiesta. Nei giorni scorsi gli inquirenti avevano chiesto un supplemento di perizia, affidando al professor Francesco Ventura, già incaricato dell’autopsia, l’analisi del capello della bambina, ritenuta utile per ricostruire con maggiore precisione la dinamica del decesso. Da quanto emerso, Beatrice sarebbe morta per un’emorragia cerebrale acuta provocata da un colpo subito al massimo 48 ore prima, quando si trovava a Perinaldo, nell’abitazione del compagno della madre, Emanuel Iannuzzi.
Le misure di sicurezza sono previste per le esequie
Prima della cerimonia è previsto un tavolo tecnico in Prefettura con i vertici delle forze dell’ordine e il sindaco di Bordighera per definire il piano di sicurezza. Alle esequie dovrebbero partecipare sia il padre della bambina, Maurizio Rao, attualmente detenuto per un’altra causa, sia la madre Emanuela Aiello, in carcere con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlia. Vista la forte esposizione mediatica della vicenda, si attendono centinaia di persone e sarà allestito un dispositivo di sicurezza per garantire il regolare svolgimento del rito.
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Cosa ha deciso il gip sulle sorelline di Beatrice
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Imperia, Massimiliano Botti, ha accolto la richiesta di incidente probatorio presentata dagli avvocati Bruno Di Giovanni e Laura Corbetta, difensori di Emanuela Aiello. Il provvedimento permetterà di raccogliere in forma protetta la testimonianza delle due sorelle maggiori di Beatrice, evitando che le minori debbano essere risentite in un eventuale processo.

