Crans-Montana, dopo 8 mesi lascia l’ospedale l’ultima paziente curata a Milano: «Missione compiuta»

È stata dimessa oggi dal Centro Ustioni del Niguarda di Milano anche Francesca, l’ultima dei dodici ragazzi trasferiti nel capoluogo lombardo dopo il grave incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Con il suo ritorno a casa si conclude la fase ospedaliera per tutti i pazienti curati a Milano. «Missione compiuta», ha commentato l’assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso, ricordando la promessa fatta ai genitori nelle ore immediatamente successive alla tragedia.
Oltre 50 interventi chirurgici
Per curare i dodici feriti, dieci dei quali giovanissimi, è stato necessario un lungo lavoro che ha coinvolto oltre 100 operatori sanitari nelle prime fasi dell’emergenza. I pazienti sono stati trasferiti in elicottero da Areu e accolti al Niguarda, dove sono stati sottoposti a più di 50 interventi chirurgici e, complessivamente, ad almeno 30 medicazioni in sedazione ciascuno. La Banca dei Tessuti ha inoltre messo a disposizione oltre 25mila centimetri quadrati di cute per il trattamento delle ustioni. La dimissione non segna però la fine delle cure: per i ragazzi comincia ora un lungo percorso di riabilitazione fisica e psicologica, che per alcuni comprende anche interventi alla mano per recuperare la mobilità compromessa dalle cicatrici.
L’incendio
L’incendio di Crans-Montana è avvenuto nella notte tra il 31 dicembre 2025 e il 1° gennaio 2026, durante i festeggiamenti di Capodanno nel bar Le Constellation, una discoteca della località sciistica di Crans-Montana, nel Canton Vallese, in Svizzera. Le fiamme avevano provocato 41 morti e oltre 100 feriti, molti dei quali in condizioni gravi. Tra le persone soccorse c’erano anche diversi italiani, trasferiti in parte negli ospedali di Milano per ricevere cure specialistiche. Tra loro i 12 pazienti ora tutti dimessi dal Niguarda, dopo mesi di interventi e riabilitazione.

