Beatrice morta a Bordighera, perché la madre non potrà partecipare ai funerali

Emanuela Aiello, la madre della piccola Beatrice, non potrà partecipare ai funerali della figlia, in programma a Bordighera. La donna, detenuta a Torino con l’accusa di aver ucciso la bambina di due anni, trovata morta lo scorso febbraio nella casa di famiglia, aveva ottenuto da mesi l’autorizzazione a essere trasferita in Liguria per assistere alle esequie. Il nulla osta è stato però revocato nel pomeriggio del 12 agosto, a meno di 48 ore dalla cerimonia. La decisione, ufficializzata oggi, è stata motivata con ragioni di sicurezza.
Partecipa il padre naturale di Beatrice
Il giudice ha invece autorizzato la partecipazione del padre naturale di Beatrice, detenuto nel carcere di Sanremo per cumulo di pena. L’uomo potrà raggiungere la chiesa accompagnato dalla polizia penitenziaria. Ai funerali sono attesi anche i nonni paterni e materni della bambina e, secondo quanto appreso, non è esclusa la presenza delle due sorelline.
Massima attenzione per l’ordine pubblico
La cerimonia, fissata in un pomeriggio estivo a ridosso di Ferragosto, aveva già spinto la Prefettura di Imperia a predisporre misure straordinarie per evitare problemi di ordine pubblico. Il caso ha infatti suscitato grande attenzione mediatica e i rapporti tra le famiglie dei genitori erano già caratterizzati da forti tensioni. Mercoledì il prefetto Antonio Giaccari e il comandante della polizia locale di Bordighera Attilio Satta hanno effettuato un sopralluogo nella chiesa dell’Immacolata Concezione e nelle aree circostanti. Tra le ipotesi considerate c’è anche una zona rossa con limitazioni al traffico per impedire un afflusso incontrollato di curiosi, oltre alla possibilità di riservare l’accesso alla chiesa alla sola cerchia familiare. Il piano definitivo per la sicurezza sarà definito oggi, giovedì 13 agosto.

