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«Le scimmie non sono un giocattolo», arriva la denuncia contro Rita De Crescenzo per il cucciolo portato via dall’Egitto

13 Agosto 2026 - 15:07 Alba Romano
rita de crescenzo scimmia
rita de crescenzo scimmia
Al centro dell'esposto ci sono i video pubblicati sui social dall'influencer che ha raccontato di aver acquistato un cucciolo di scimmia
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«Le scimmie non sono un giocattolo». È il titolo dell’esposto presentato dal deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli alla Procura della Repubblica di Napoli, al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, al comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi – Servizio Cites e all’Ambasciata d’Italia al Cairo. Al centro dell’esposto ci sono i video pubblicati sui social dall’influencer Rita De Crescenzo, che nei giorni scorsi, da Sharm el-Sheikh, ha raccontato di aver acquistato un cucciolo di scimmia.

La denuncia del deputato

Nelle immagini pubblicate da Rita De Crescenzo il piccolo primate viene mostrato mentre viene tenuto in braccio, alimentato con il biberon e accudito come un animale domestico. «Gli animali selvatici ed esotici non sono accessori di moda né strumenti per fare visualizzazioni sul web», ha denunciato Borrelli. «Ridurre un cucciolo di primate a un animale domestico da esibire con vestitini e biberon significa trasformare un animale selvatico in un oggetto da spettacolo, con un messaggio profondamente sbagliato e diseducativo», ha aggiunto.

Gli accertamenti richiesti

Con l’esposto, il parlamentare chiede alle autorità di verificare il rispetto della normativa italiana ed egiziana e della convenzione Cites. Dai soli contenuti pubblicati sui social, infatti, non è possibile stabilire con certezza la specie dell’animale, la sua età, la provenienza e le modalità con cui sarebbe stato ceduto. Da chiarire anche l’identità dell’eventuale venditore e soprattutto se il possesso e il trasferimento del primate siano accompagnati dalle autorizzazioni e dalla documentazione previste dalla legge. «I primati hanno esigenze etologiche complesse e la loro gestione richiede competenze e condizioni adeguate», ha aggiunto Borrelli, chiedendo di evitare che sui social venga normalizzata l’idea di acquistare animali esotici «come fossero semplici animali da compagnia».