Paura a Como, in fiamme il monte Goj. Decine gli evacuati – Il video
Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento e contenimento del vasto incendio boschivo sviluppatosi nel pomeriggio di ieri sulle pendici del Monte Goj, a ridosso delle aree residenziali alle porte di Como. La situazione registra un lieve miglioramento: le fiamme risultano sotto controllo, anche se rimangono attivi diversi focolai segnalati dalle colonne di fumo che ancora si levano dalla montagna.
Evacuazioni e viabilità bloccata
A scopo precauzionale — e soprattutto a causa dell’aria resa irrespirabile dal denso fumo — circa 50 persone sono state evacuate da diverse palazzine tra la serata di ieri e la notte. I disagi si riflettono anche sulla viabilità locale. Interrotta la circolazione in via Madruzza e in via Oltrecolle (arteria fondamentale per il collegamento con la Statale per Lecco). Per agevolare il rifornimento d’acqua dei velivoli, sono stati predisposti presidi nel primo bacino del lago per limitare la navigazione da diporto.
L’attenzione resta alta anche per le condizioni meteo. Il vento, pur in attenuazione rispetto a ieri — quando ha spinto cenere e detriti combusti verso il centro città e fino ai comuni di Cernobbio e Moltrasio —, continua a rappresentare una variabile critica.
Le forze in campo
Il bilancio provvisorio parla di circa 24 ettari di terreno percorsi dal fuoco. I soccorsi stanno schierando una imponente macchina organizzativa, con 180 unità dei vigili del fuoco, volontari AIB e mezzi aerei tra cui canadair. Sul posto, presso il campo base, è presente da questa mattina il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, che ha voluto esprimere il proprio ringraziamento a tutte le forze impegnate: «Mai come oggi il sistema del soccorso pubblico e della prevenzione sta dimostrando, in un contesto difficilissimo, di operare con grande efficienza e coordinamento. Seguiremo minuto per minuto gli sviluppi fino alla totale cessazione dell’emergenza».

