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Fossacesia, difende il figlio durante una lite e finisce in coma. «Avviato l’iter per l’accertamento della morte cerebrale»

14 Agosto 2026 - 14:32 Olga Colombano
ospedale pescara
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Il 50enne è stato colpito da un 18enne con un pugno in faccia. Dopo giorni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara, ora l'Asl ha annunciato che avvierà l'iter
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Domenica 9 agosto Diomede Barchiesi, 50 anni, è intervenuto per difendere il figlio durante una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia, in Abruzzo. Durante lo scontro sarebbe stato colpito da un 18enne finendo in coma. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara, è stato ricoverato in rianimazione, ma le sue condizioni non sono migliorate. A distanza di quasi una settimana, l’Asl ha annunciato che sta avviando l’iter per l’accertamento della morte cerebrale. Per l’aggressione è ora indagato un 18enne di Lanciano.

La lite sul lungomare di Fossacesia

La discussione è nata nella notte di domenica, quando il figlio di Barchiesi, anche lui 18enne, sarebbe stato coinvolto in una lite con altri ragazzi. Il padre, vedendo la scena, sarebbe intervenuto per proteggerlo, finendo a sua volta al centro della rissa. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato proprio in quel momento che il 18enne, ora indagato, gli avrebbe sferrato un pugno che lo ha fatto cadere a terra e sbattere la testa.

L’intervento e l’iter medico

Dopo essere caduto, Barchiesi è stato soccorso e trasferito all’ospedale di Pescara. Lì è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico, ma le lesioni cerebrali riportate erano già apparse molto gravi e, nonostante le cure, le sue condizioni non sono migliorate. Dopo diversi accertamenti clinici e strumentali, l’Asl ha comunicato che è iniziato oggi «il periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale». Il periodo di osservazione serve a verificare, attraverso una serie di accertamenti, che la perdita delle funzioni cerebrali sia totale e irreversibile. Se gli esami confermano la diagnosi, al termine della procedura viene dichiarata la morte cerebrale e quindi il decesso della persona.

Le parole degli avvocati

Gli avvocati del 18enne hanno chiesto di evitare quello che definiscono un «insostenibile clima di colpevolizzazione preventiva». In un video congiunto hanno espresso la propria vicinanza a Barchiesi e alla sua famiglia. «Il nostro unico pensiero e la nostra speranza vanno a chi, in questo momento, sta lottando per la vita. Ci auguriamo con tutto il cuore che possa tornare al più presto all’affetto dei suoi cari», hanno dichiarato. «Questa è una tragedia che vede due famiglie totalmente distrutte e annientate», hanno aggiunto.

La vicinanza della comunità

Diomede Barchiesi era un dipendente Stellantis di Atessa, ma era originario di Altino. Come racconta Il Messaggero, Barchiesi era conosciuto come una persona buona e mite, oltre che per la sua passione per il ciclismo. La vicenda ha scosso la comunità di Fossacesia e, come riporta SkyTG24, il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha espresso il proprio dolore, sottolineando l’importanza di affiancare alla sicurezza anche «prevenzione, educazione, ascolto e presenza». Un pensiero è arrivato anche da Lorenzo Jovanotti, che in un video sui social ha ricordato la sua passione per la bici: «So che sei un appassionato di bici, amico di miei amici. Ti mando un abbraccio forte e ti aspetto in strada». Ora la tragica notizia.