Disney sfida Trump e lo porta in tribunale: «Ha colpito l’emittente Abc solo perché non gli piace ciò che trasmette»

Disney passa al contrattacco nello scontro con l’amministrazione di Donald Trump e porta in tribunale la Federal Communications Commission (Fcc) per difendere Abc, la rete televisiva controllata dal gruppo Disney. La società ha presentato una causa davanti a un tribunale federale di Washington, accusando l’autorità per le comunicazioni di aver condotto una vera e propria campagna di pressione contro l’emittente e di aver violato, così facendo, la libertà di espressione tutelata dal Primo Emendamento della Costituzione americana.
Perché Disney ha fatto causa a Trump
Al centro dell’azione legale ci sono le iniziative intraprese dalla Fcc nei confronti di Abc. Nell’atto, Disney sostiene che l’amministrazione abbia preso di mira la rete perché contraria ai suoi contenuti e alle posizioni espresse dai suoi programmi. L’autorità federale ha di recente aperto un’indagine anche su The View, il popolare talk show di Abc, ma secondo la società le pressioni nei confronti dell’emittente vanno avanti da almeno un anno.
Lo scontro tra Abc e Trump
Lo scontro è frutto di un rapporto da tempo conflittuale tra Trump e Abc. Il presidente americano ha attaccato più volte la copertura giornalistica della rete e in passato ha anche minacciato di intervenire sulle sue licenze. Un nuovo fronte si è aperto lo scorso aprile, quando Trump ha chiesto il licenziamento di Jimmy Kimmel dopo una battuta controversa pronunciata dal conduttore nel suo programma. Abc, però, si è schierata dalla parte di Kimmel, respingendo le pressioni del presidente.
Le pressioni sull’emitente
Secondo Disney, proprio dopo quell’episodio l’azione della Fcc nei confronti della rete si sarebbe intensificata. L’azienda sostiene quindi che l’autorità federale non stia semplicemente esercitando i propri poteri di vigilanza, ma li stia utilizzando per punire un’emittente per i suoi contenuti editoriali. È su questo punto che si concentra la battaglia legale, stabilire se le iniziative della Fcc rappresentino legittimi controlli sull’attività televisiva oppure una forma di pressione politica incompatibile con la libertà di espressione.

