AKA 7even finisce in tribunale: la sua canzone «Loca» sarebbe in realtà di un altro concorrente di “Amici”
Il 24 aprile 2021, durante una puntata serale di “Amici”, il talent show condotto da Maria De Filippi, AKA 7even, pseudonimo di Luca Marzano, canta “Loca”, il brano che lo renderà famoso. Quell’estate la canzone diventa un tormentone: in poco tempo raggiunge 21 milioni di visualizzazioni su YouTube e 53 milioni su Spotify, arrivando a collezionare tre dischi di platino. Cinque anni dopo, proprio a causa di quella canzone, il cantante di Vico Equense, in provincia di Napoli, che oggi ha 25 anni e ha partecipato alla scorsa edizione del Festival di Sanremo, verrà processato. Secondo l’accusa, “Loca” sarebbe un brano non suo. AKA 7even se ne sarebbe appropriato cambiando unicamente una lettera nel titolo (“Loca” al posto di “Loka”, che era il titolo originale) e qualche strofa. Come racconta il quotidiano La Stampa, l’indagine, condotta dalla procura di Roma, è andata avanti per mesi e adesso il gup ha deciso che il cantante dovrà andare a giudizio.
La denuncia ad AKA 7even da parte del cantautore Lema
La denuncia è partita dal cantautore Lema, all’anagrafe Emanuele Bertolucci. Il trentenne di Venaria (Torino) ha partecipato alle selezioni per l’edizione 2019/2020 di Amici, ma senza cantare “Loka”, che aveva scritto proprio nella fase dei provini. Non venendo selezionato, si è concentrato su altri progetti, fino a quando, nel 2021, ha visto un altro giovane, AKA 7even, cantare il suo brano. Per lui è stato uno choc. A quel punto il ragazzo ha scritto alla Siae e chiesto spiegazioni al suo ex produttore, che lo ha rassicurato, dice Lema nella denuncia, «dicendo che i diritti autoriali mi sarebbero comunque stati riconosciuti». Non è andata così e il cantautore ha deciso infine di denunciare il cantante «autore del plagio».
La ricostruzione della vicenda nella denuncia di Lema
Nella denuncia che ha dato vita all’inchiesta Lema ha ripercorso la vicenda dall’inizio: «Faccio il cantante da diversi anni. Ho scritto finora 20-25 brani. Il 23 luglio 2018 ho sottoscritto con Gianvito Vizzi (non indagato, ndr), titolare della casa di produzione musicale Cosmophonix Production (non coinvolta nell’inchiesta, ndr), un contratto con esclusiva di produzione artistica. Il 3 settembre 2019 ho partecipato alla prima selezione per “Amici”. Dopo il primo provino, mi hanno chiamato per il secondo e poi per la prova finale di una settimana che si svolge negli studi di Canale 5 a Roma». Dopo essere stato scartato, Lema si è ripresentato ai provini l’anno dopo, per l’edizione 2020/2021. «Ho comunicato a Vizzi che volevo andarci come autonomo e che non volevo rinnovare il contratto con lui. E lui mi ha risposto che tanto voleva portare ai provini un altro artista», AKA 7even.
Ti potrebbe interessare
I dubbi di Rudy Zerbi su “Loca” di AKA 7even ai tempi di Amici
Quando la sera del 24 aprile 2021 Marzano canta “Loca” per la prima volta, Rudy Zerbi, professore di canto all’interno della trasmissione, commenta: «Chi è il sarto? Perché è un po’ un collage di tante cose già sentite». A quel punto viene zittito da Anna Pettinelli, la professoressa di riferimento di AKA 7even: «L’ha costruita a tavolino in casetta. Non sai a cosa aggrapparti. Sentiremo quando diventa disco d’oro».
La consulenza tecnica e le parole degli avvocati di Lema
Non sarebbe stato però AKA 7even a costruire il brano. Una consulenza tecnica svolta durante l’inchiesta ha dimostrato come la “Loka” di Lema sia pressoché uguale alla “Loca” che ha portato AKA 7even al successo. Secondo l’accusa, proprio grazie a questo brano Marzano è arrivato in finale e ha vinto un triplo disco di platino.
In attesa che il processo inizi, gli avvocati di Lema, il penalista Luca Calabrò e il civilista Stefano Mezzanoglio di Torino, dichiarano: «Finalmente inizia il processo che crediamo possa restituire, oltre che la verità, la dignità al nostro assistito, che si è visto privare della paternità di un pezzo musicale che ha di fatto lanciato un artista che non l’ha composto. Basta guardare su Internet per capire quale sia stato il danno economico e di immagine per Bertolucci. Stiamo anche portando avanti una battaglia civile nei confronti di tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda e ora più che mai guardiamo avanti con fiducia e ottimismo».

