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Arriva a Venezia lo youtuber che marchia i borseggiatori con la vernice. Chi è Mervin Hunter e le accuse di chi non lo vuole – I Video

20 Agosto 2026 - 13:33 Olga Colombano
Dopo i video realizzati a Roma, Mervin Hunter è arrivato a Venezia per filmare le sue azioni contro i presunti borseggiatori, riaccendendo il dibattito sui limiti delle iniziative fai-da-te
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Sospetti borseggiatori inseguiti e marchiati con vernice rossa davanti ai passanti. È il metodo con cui lo youtuber filippino Mervin Hunter sta realizzando una serie di video nelle città europee, insieme ai videomaker inglesi di Dje Media. Dopo Roma, dove aveva già messo in scena azioni simili, Hunter è arrivato a Venezia e ha pubblicato un lungo video su come è andata la sua permanenza. I video hanno rapidamente raccolto migliaia di visualizzazioni, ma anche le modalità utilizzate dallo youtuber hanno provocato anche la reazione dell’amministrazione comunale.

Lo scontro con i presunti borseggiatori

Uno degli episodi più violenti è avvenuto nei pressi dell‘imbarcadero di San Basilio, dove Hunter ha affrontato un gruppo di persone che, secondo la sua ricostruzione, si preparava a denunciare alcuni borseggi. Il video dell’azione è stato pubblicato sui social e ha raccolto oltre 180 mila visualizzazioni. Hunter ha prima urlato contro i borseggiatori e poi ha usato della vernice rossa per «marchiare» i presunti ladri davanti alle telecamere e ai passanti. La polizia locale è subito intervenuta e ha identificato le persone presenti. Al momento, però, non risultano denunce nei confronti dello youtuber per questi episodi.

Chi è Mervin Hunter

Mervin Dayagro è un 45enne filippino che sui social si fa chiamare «Mervin D. Hunter». Vive a Roma da circa un anno e nella vita lavora come addetto alle pulizie in un hotel. Da qualche tempo, però, è diventato noto online per i video in cui filma e affronta persone che considera coinvolte in furti per straba e poi pubblica le le immagini delle sue azioni sui social. Ultimamente è diventato riconoscibile anche per l’uso della vernice rossa e, in alcuni casi, per modalità particolarmente provocatorie. Da parte sua Hunter sostiene di voler contrastare il fenomeno dei borseggi, ma le sue modalità alimentano spesso discussioni e scontri, anche violenti, nelle strade.

@lordsrk SCAMMERS IN PARIS #SCAM #scam #paris ♬ original sound – PickPocket

La reazione del Comune

L’assessora comunale alla Sicurezza Francesca Zaccariotto ha criticato apertamente questo tipo di interventi. «Azioni da condannare», ha detto, invitando cittadini e turisti a rivolgersi alle forze dell’ordine invece di intervenire direttamente. Secondo Zaccariotto, infatti, queste iniziative rischiano di trasformare il problema dei borseggi in una serie di risse e scontri che rendono ancora più difficile la situazione. Una posizione diversa è quella che riporta il Corriere della Sera di Monica Poli, conosciuta come lady pick pocket e oggi consigliera comunale. «Adesso non incolpiamo Hunter e rendiamo vittime i borseggiatori», ha detto.

Una tendenza sempre più comune

Quello di Hunter non è un caso isolato. Sono sempre di più gli youtuber e i content creator che realizzano video nelle grandi città per raccontare, e in alcuni casi denunciare, problemi di sicurezza e situazioni di degrado urbano. Contenuti che spesso diventano virali e raggiungono un pubblico internazionale, trasformando episodi locali in racconti destinati ai social di tutto il mondo. Tra questi c’è anche lo statunitense Tyler Oliveira, che ha realizzato diversi video dedicati alla sicurezza e alla criminalità in diverse capitali europee, tra cui Roma e Venezia, e Dutch Travel Maniac.