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Bimba morta a 4 anni per difterite, la mamma contro i medici «incompetenti». Lo sfogo sui social: «Solo dio può giudicare»

21 Agosto 2026 - 13:52 Giovanni Ruggiero
Ospedale di Palermo
Ospedale di Palermo
La morte di Anna Rosa che non sarebbe stata vaccinata ha portato solo nelle ultime ore all'aumento delle vaccinazioni nel capoluogo siciliano. Restano intanto stabili le condizioni del cuginetto, anche lui ricoverato per sospetta difterite
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«Ci sono indagini in corso, di certo non contro noi genitori» scrive sui social la madre di Anna Rosa, la bambina di 4 anni morta in ospedale a Palermo per un sospetto caso di difterite. La donna se la prende con i medici per le loro prime diagnosi e con i giornalisti, che del caso della figlia priva delle vaccinazioni obbligatorie si stanno occupando. Sui social, la donna scrive: «Il dolore è mio e solo mio ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e di noi genitori», sostenendo che il caso della figlia sarebbe stato sottovalutato nonostante i diversi accessi al pronto soccorso da «medici incompetenti».

Le accuse ai medici e ai giornalisti

Poi la donna precisa: «Leggo e sento alcune cose scritte e dette solo per fare like sul caso di mia figlia», aggiungendo che «ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori» e che «ci sono carte che parlano». La mamma respinge inoltre l’ipotesi che la famiglia abbia scambiato i sintomi della difterite per una tonsillite, come avrebbero invece fatto i medici. E ha ribadito che «la causa della morte di mia figlia ancora non si conosce perché ancora nulla è confermato». Chiede infine «un minimo di rispetto e dignità verso chi in questo momento vorrebbe solo sua figlia a casa e non in una bara bianca», chiudendo il messaggio con le parole «Solo Dio nostro signore può giudicare».

Il post su Facebook della madre della bambina morta a 4 anni per sospetta difterite a Palermo
Il post su Facebook della madre della bambina morta a 4 anni per sospetta difterite a Palermo

Difterite a Palermo: aumentate le vaccinazioni esavalenti

La notizia della morte della piccola Anna Rosa ha avuto un effetto immediato sui centri vaccinali della città. Secondo quanto trapelato da ambienti sanitari, tra ieri e oggi si è registrato un incremento delle somministrazioni del vaccino esavalente, che copre difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b, con richiami previsti anche per gli adulti dopo i dieci anni. Le stime parlano di una crescita che nelle prossime ore potrebbe toccare il 10%. Parallelamente l’Asp di Palermo ha avviato un’indagine epidemiologica per individuare il paziente zero e ricostruire tutti i contatti avuti dalla famiglia, un passaggio necessario per attivare la profilassi antibiotica, già disposta per i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno seguito la bambina.

Come sta il cuginetto della bimba morta per sospetta difterite

Sulle condizioni del cugino di 4 anni della piccola, ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche dell’ospedale dei Bambini, è intervenuto il direttore sanitario dell’azienda Civico, Domenico Cipolla: «Il cuginetto sta discretamente, nel senso che ha la febbre e ha un po’ di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica». Il tampone è già stato eseguito, ma per avere un risultato attendibile serviranno 48 ore. Cipolla sottolinea che il bambino è vaccinato e che per questo la malattia non dovrebbe evolvere in forme gravi, aggiungendo che genitori e famiglia allargata hanno già completato la profilassi antibiotica e si stanno vaccinando. Il medico spiega infine che la piccola è morta per l’azione delle tossine prodotte dal batterio, paragonabile a un avvelenamento, e chiarisce che si tratta di sostanze proteiche che restano all’interno dell’organismo, senza quindi rischio di contagio diretto.