Palermo, bambina di 4 anni morta per sospetta difterite. Era figlia di due no vax. Ricoverato anche il cuginetto

All’ospedale dei bambini a Palermo è ricoverato anche il cuginetto di 4 anni della bimba morta la notte scorsa per sospetta difterite. Il bimbo avrebbe gli stessi sintomi della cugina ma fortunatamente non è in gravi condizioni perché ha fatto i primi tre cicli di vaccinazioni. La bimba ha altri tre fratelli che l’Asp di concerto con l’ospedale Civico ha ora vaccinato.
Muore a 4 anni: il ricovero per tonsillite, poi il tampone
Una bambina di quattro anni è morta la notte scorsa all’ospedale Civico di Palermo e l’ipotesi più probabile è per difterite. I genitori no vax, alla nascita, non l’avevano fatta vaccinare. Il vaccino contro la difterite è somministrato in combinazione con altri vaccini (solitamente tetano e pertosse, più poliomielite ed epatite B nei neonati) e segue uno schema preciso lungo tutto l’arco della vita. Si inizia dal terzo mese di vita per la prima dose per poi avere dei richiami negli anni successivi.
«Non l’abbiamo vaccinata. Abbiamo una parente autistica»
La bambina era arrivata sabato notte all’ospedale Cervello in condizioni disperate. Intubata, date le sue gravi condizioni è stata trasferita alla terapia intensiva dell’Ospedale dei bambini di Palermo. I genitori, originari dello Zen, hanno raccontato ai medici di non avere vaccinato la figlia perché una parente era autistica e temevano che fosse colpa del vaccino. Se la diagnosi per difterite venisse confermata un vaccino in tenera età l’avrebbe sicuramente salvata. L’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso ha riferito ad Adnkronos che di esser in attesa degli esiti degli accertamenti.
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Aperta un’inchiesta
Secondo quanto riferisce Palermo Today la Procura ha aperto un’inchiesta: sono state sequestrate le cartelle cliniche e sul corpo della bimba verrà effettuata un’autopsia. L’inchiesta punta a capire perché la piccola non avesser ricevuto il vaccino (che rientra tra quelli obbligatori). Anche perché il fratellino ha ricevuto la prima dose. La bambina era arrivata in ospedale la prima volta giovedì scorso, con febbre, vomito e inappetenza. Dopo i primi esami era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite. I genitori erano stati avvisati di tornare subito in pronto soccorso in caso di problemi. Due giorni dopo le dimissioni, riferisce sempre Palermo Today, la piccola continuava ad avere la febbre alta nonostante la somministrazione dei farmaci. Poi le sue condizioni si sono aggravate, spingendo al ritorno in ospedale. Già nel corso dei primi accertamenti sarebbe emerso che non era stata vaccinata per scelta genitoriale.
Cosa è la difterite e come si contrae
La difterite – precisa il ministero della Salute – è una malattia infettiva acuta, potenzialmente fatale. Provocata da ceppi appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, produttori di tossina. Nei paesi industrializzati, dove vige oramai la vaccinazione obbligatoria, è rara ma è rimasta endemica in altre aree del mondo. In Italia dal 2000 sono stati cinque i casi segnalati. L’infezione avviene per via aerea. Si presenta con placche ed edemi, per poi togliere, di fatto il respiro. Affrontabile con antibiotici solo se presa in tempo, alla piccola nel tentativo vano di salvarla è stato effettuata l’emodialisi, per pulire il sangue.
Il direttore dell’Ospedale Civico di Palermo: «Abbiamo fatto di tutto per salvarla»
«Abbiamo fatto di tutto per salvare la bambina. Purtroppo c’è stata una cascata di eventi che ha portato a uno scompenso organico e alla morte», ha dichiarato all’Adnkronos Domenico Cipolla, direttore sanitario dell’Ospedale civico di Palermo dove è morta la bambina. Non c’è ancora la certezza che la causa di morte sia stata la difterite perché «aspettiamo la conferma definitiva dall’Istituto superiore di sanità», spiega, ma «i tamponi che abbiamo fatto sono stati positivi al batterio, quindi per noi è difterite». La piccola era stata portata prima il 13 e poi il 15 agosto in un altro ospedale per seri problemi respiratori. I genitori pensavano a una tonsillite. Ma la seconda volta la piccola è stata trattenuta e intubata. «L’hanno trasferita da noi in Rianimazione – spiega ancora Cipolla – abbiamo fatto il tampone ed eseguito l’Ecmo, abbiamo fatto tutte le manovre di supporto. Poi l’abbiamo trasferita in cardiochirurgia pediatrica al Civico per le relative terapie antibiotiche in vena, con la dialisi. Insomma abbiamo davvero fatto l’impossibile». «I sintomi sono assolutamente quelli della difterite ma la conferma la deve dare l’Istuto superiore sanità, attendiamo l’esito nei prossimi giorni. Ma il fatto che non fosse vaccinata a e il decorso, portano a pensare che fosse difterite. L’hanno vista anche gli infettivologi e gli specialisti. Dunque, per noi è morta di difterite», sottolinea il medico.
(Foto di Alexey Demidov su Unsplash)

