Il prete si accascia durante la messa, il malore e il panico in chiesa per don Aloys: chi era il parroco morto sull’altare

Si è accasciato improvvisamente mentre celebrava messa don Aloys Ghislain Mewoli Mbala, il sacerdote di 47 anni originario del Camerun morto sull’altare della chiesa di Limosano, in provincia di Campobasso. Il malore lo ha colto davanti ai fedeli, che si sono precipitati a soccorrerlo insieme ai sanitari del 118, intervenuti sul posto e impegnati a lungo nelle manovre di rianimazione. Per don Aloys, che solo pochi giorni prima aveva guidato le celebrazioni per il patrono San Ludovico, non c’è stato nulla da fare. Secondo quanto ricostruito da Primonumero, le cause del malore non sono ancora state chiarite.
Cosa ha detto la sindaca di Limosano dopo la morte del sacerdote
A esprimere il cordoglio dell’intera comunità è stata la sindaca Angela Amoroso, che ha ricordato don Aloys come una figura capace di lasciare un segno profondo nel piccolo paese molisano. «La sua improvvisa scomparsa ci ha profondamente colpiti e lascia un vuoto immenso nella nostra comunità», ha dichiarato la prima cittadina, aggiungendo di voler «conservare con affetto e gratitudine il ricordo della sua presenza e del suo prezioso ministero pastorale». La sindaca ha poi rivolto alla famiglia del sacerdote e ai parrocchiani le condoglianze e la vicinanza di tutta l’amministrazione in un momento che ha definito di profondo dolore.
Chi era don Aloys: dal seminario di Petrella Tifernina all’ordinazione del 2009
Prima di approdare a Limosano, don Aloys aveva mosso i primi passi del suo percorso sacerdotale a Petrella Tifernina, dove era stato seminarista accanto a don Domenico Di Franco e dove, dopo l’ordinazione del 19 giugno 2009, aveva celebrato la sua prima messa da prete. Anche da lì è arrivato un ricordo commosso, affidato al sindaco Alessandro Amoroso: «Per la nostra comunità è stato una presenza importante e significativa. Nel corso degli anni ha saputo costruire con Petrella Tifernina un legame autentico, fatto di semplicità, disponibilità, umanità e sincera vicinanza alle persone». Il primo cittadino ha sottolineato come la sua scomparsa lasci un vuoto che va oltre la comunità religiosa, coinvolgendo chiunque lo abbia conosciuto. Nelle ore successive alla tragedia, davanti alla chiesa di Limosano si sono radunati numerosi cittadini ancora increduli, mentre sui social sono arrivati centinaia di messaggi di cordoglio da parte di fedeli e persone che lo avevano conosciuto.

