Caos a Vicenza per il raduno del tiktoker «Il vucumprà», l’assalto di centinaia di ragazzini e il parcheggio distrutto – Il video
Una sfida lanciata su TikTok finisce nel caos a Vicenza. Centinaia di ragazzini si sono ritrovati a Campo Marzo, davanti alla stazione, per partecipare a una «aura battle» organizzata dal tiktoker Hamza Mesaf, conosciuto sui social come «Il vucumprà». L’appuntamento prometteva vestiti firmati a chi si fosse presentato con l’abbigliamento più brutto. Ma la folla ha presto superato le aspettative e la situazione è degenerata, con danneggiamenti a un parcheggio pubblico.
L’appello del tiktoker: «Vincerete vestiti firmati»
A scatenare l’afflusso era stato lo stesso Mesaf, che sui social aveva invitato i follower a partecipare alla sfida con una promessa precisa. «Più venite vestiti male, più vincerete vestiti firmati», aveva scritto. Quando il furgone su cui viaggiava il tiktoker è arrivato a Campo Marzo, è stato preso d’assalto da centinaia di ragazzi. Nel caos, alcuni partecipanti hanno danneggiato le sbarre del parcheggio e un ascensore. Molti dei presenti erano minorenni e, secondo quanto riferisce il sindaco Giacomo Possamai, alcuni sarebbero arrivati da diverse parti del Veneto, in alcuni casi accompagnati dai genitori.
Scoppia la polemica: «Atti di teppismo puro»
La polemica è diventata anche politica. Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ha definito i giovani in raduno dei «balordi». La sottosegretaria leghista alle Imprese Mara Bizzotto ha parlato di «atti di teppismo puro» e di «disprezzo totale per le nostre città, per le nostre regole, per l’Italia», criticando anche alcune dichiarazioni di giovani di seconda generazione che, a suo giudizio, avrebbero inneggiato alle rivolte francesi. Ancora più dura la posizione di Gianangelo Bof, deputato di Futuro nazionale, secondo cui «la soluzione resta solo una: remigrazione». Il deputato vicentino di Fratelli d’Italia Silvio Giovine ha invece annunciato un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo di chiarire perché il sindaco non abbia richiesto la convocazione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza e se siano state adottate tutte le misure necessarie per prevenire i danneggiamenti.
October 4, 2026
Il sindaco: «Chi ha danneggiato paga»
«Chi ha danneggiato paga. Punto. Non esistono scuse né giustificazioni possibili», ha detto il sindaco. Ma, oltre ai singoli episodi di vandalismo, invita a non perdere di vista quello che definisce «un problema sociale enorme». Perché dietro il caos di Campo Marzo c’è anche la capacità dei social di mobilitare in poche ore centinaia di giovanissimi. Ragazzi che, ha sottolineato il sindaco, «arrivano da tutto il Veneto perché sui social viene promesso loro di ricevere vestiti firmati».

