L’incendio in casa e il cadavere impiccato: giallo sulla morte di Noemi Impelizzeri, trovata carbonizzata a Riposto

Un incendio divampato nel cuore della notte e, all’interno dell’appartamento avvolto dalle fiamme, la drammatica scoperta: il corpo privo di vita di Noemi Impellizzeri, 34 anni, rinvenuto impiccato nella sua abitazione al piano terra di via Circumvallazione, a Riposto, nel catanese.
L’allarme è scattato intorno alle 4:30 del mattino. A notare il rogo è stata una vicina di casa, insospettita dal continuo abbaiare del proprio cane e da insoliti rumori provenienti dall’immobile adiacente. Vista la densa colonna di fumo, la donna ha immediatamente allertato i soccorsi. «Mi sono svegliata di soprassalto in piena notte – racconta la vicina sotto shock al quotidiano La Sicilia, che oggi riprende il caso – notando subito il fumo e quelle lingue di fuoco che fuoriuscivano dalla casa che si trova alle spalle della mia. Sono rimasta pietrificata dopo avere appreso della tragedia».
I punti oscuri e l’ipotesi del depistaggio
Una volta domate le fiamme, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della Compagnia di Giarre sono entrati nei locali facendone la drammatica scoperta. Sebbene la scena appaia a una prima lettura come un gesto estremo, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna pista. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella di una messa in scena: l’incendio potrebbe essere stato appiccato con il preciso scopo di distruggere le prove, coprire un eventuale delitto o depistare le indagini.
I familiari della vittima, chiusi in un dolore composto, respingono con forza la tesi del suicidio, ribadendo che la 34enne non avesse alcun motivo per togliersi la vita.
Interrogato il compagno
Nell’ambito delle prime attività investigative, i militari hanno ascoltato l’uomo che la giovane frequentava negli ultimi tempi. L’uomo, secondo quanto riporta il quotidiano la Sicilia, avrebbe dichiarato ai carabinieri che la donna gli aveva preannunciato l’intenzione di compiere un gesto estremo, ma di non aver dato peso a quelle parole, ritenendole un momento di sconforto passeggero. L’area è stata posta sotto sequestro e interdetta al pubblico. Per chiarire le esatte cause del decesso, la Procura di Catania ha disposto l’autopsia sul corpo della donna, incaricando il medico legale Giuseppe Ragazzi.
Sul posto si è svolto un lungo e articolato sopralluogo: gli specialisti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Catania e una squadra del nucleo NBCR dei Vigili del Fuoco hanno lavorato per ore alla ricerca di tracce o inneschi, mentre i Carabinieri hanno provveduto ad acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire gli ultimi spostamenti attorno all’abitazione.

