Ucraina, oggi riunione dei volenterosi (con Meloni in collegamento). Annunciati oltre 6 miliardi di fondi europei per la difesa di Kiev – La diretta

Oggi a Kiev si terrà la riunione della Coalizione dei volenterosi, con leader in presenza e videocollegamento (come Meloni). Il premier britannico Burnham è atteso nella capitale ucraina, in occasione anche delle celebrazioni della Festa dell’indipendenza del Paese. A Mosca ci sarà oggi invece l’inviato di papa Leone, monsignor Gallagher. Nella notte detriti di droni ucraini abbattuti sulla città russa di Krasnodar sono caduti su un asilo nido uccidendo 2 bimbi e ferendone altri 7. Colpiti i magazzini Ozon.
La freddezza degli Usa verso Kiev
La presenza dei soli Mike Pence e Keith Kellogg alle celebrazioni per il 35° anniversario dell’indipendenza ucraina a Kiev, sottolinea oggi Repubblica, è il ritratto perfetto del momento d’impasse nei rapporti con gli Stati Uniti. Il congelamento della missione dei negoziatori Kushner e Witkoff conferma il rallentamento della diplomazia americana, stretta tra le imminenti elezioni di midterm, la crisi iraniana e i complessi equilibri personali tra Donald Trump e Vladimir Putin.
Nonostante le recenti aperture della Casa Bianca — che avevano ipotizzato la produzione di missili Patriot in Ucraina e nuove sanzioni contro Mosca — la linea di Washington ha subito una repentina marcia indietro: stop alla fabbricazione congiunta degli intercettori e restrizioni sul sistema satellitare Starlink. Tra ipotesi di cautela elettorale e il riaffiorare d’intese dirette tra il presidente statunitense e il Cremlino, resta la voce isolata di Mike Pence che, proprio da Kiev, rinnova l’appello a sostenere la resistenza ucraina prima che le scorte belliche e il gelo invernale compromettano definitivamente la difesa del Paese.
Attacchi russi a Kharkiv
Almeno tre persone sono morte in un attacco russo alla periferia di Kharkiv, in Ucraina. I servizi di emergenza hanno soccorso ed evacuato otto persone.
La nuova mobilitazione russa
La Russia sta conducendo esercitazioni su scala nazionale per testare la capacità della propria macchina militare di sostenere una nuova mobilitazione. A rivelarlo è il Wall Street Journal, citando fonti dell’intelligence occidentale. Tra le simulazioni effettuate — come quella condotta a Kaliningrad — rientrano le procedure per l’alloggio, l’approvvigionamento e l’armamento delle nuove reclute, necessarie per compensare le elevate perdite subite in Ucraina. Sebbene il Cremlino non abbia ancora preso una decisione definitiva, spinto dalla volontà di completare la conquista del Donbass, un eventuale nuovo reclutamento avrebbe un impatto operativo limitato per l’anno in corso, proiettando i suoi effetti soprattutto sulla campagna militare del 2027. Pesano tuttavia sulle valutazioni di Mosca le possibili ripercussioni interne, simili alla fuga di notizie e alle tensioni sociali registrate con la mobilitazione del 2022.

