L’Iran e l’ombra degli attacchi in Europa, allarme sugli hacker di Teheran: «Hanno bloccato una centrale elettrica nel Regno Unito» – La diretta

Secondo una ricostruzione del Telegraph, un gruppo di hacker legati all’Iran sarebbe riuscito, lo scorso luglio, a mettere fuori uso per quattro giorni una centrale elettrica britannica. Sulla vicenda è intervenuto Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, con parole dal tono minaccioso: «Se Donald Trump intraprenderà nuove azioni aggressive, risponderemo con forza. Se i Paesi vicini collaboreranno con gli americani nella guerra economica, colpiremo i loro interessi». La dichiarazione arriva mentre negli Stati Uniti il segretario al Tesoro Scott Bessent ha annunciato per lunedì una conferenza stampa dedicata a nuove misure contro Teheran, definite «mai viste prima».
Perché Pezeshkian parla di guerra economica e militare su vasta scala
A Teheran il presidente Masoud Pezeshkian ha descritto la situazione del Paese come una «guerra economica, militare e di sicurezza su vasta scala». Il presidente iraniano ha accusato gli Stati Uniti di voler imporre «con facilità le sanzioni più schiaccianti o terrificanti all’Iran», ribadendo l’opposizione di Teheran a quella che ha definito una guerra impari. In un discorso televisivo ripreso da Al Jazeera, Pezeshkian ha ammesso che il governo si vergogna dei problemi che colpiscono l’economia nazionale, ricordando però che le previsioni statunitensi di un collasso simile a quello del Venezuela non si sono avverate: «Non solo non è successo, ma è diventata una potenza che ha stupito il mondo per la sua resistenza, solidarietà e coesione». Il presidente ha infine accusato i nemici del Paese di voler creare divisioni interne, promettendo di fare «tutto il possibile per evitare divisioni, spaccature, conflitti ed ego».
Pezeshkian: «Ci volevano al collasso: superare questa situazione né di guerra né di pace»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato a Teheran che l’Iran non si arrenderà ai tentativi degli avversari di provocare il collasso del Paese e l’isolamento diplomatico, ribadendo la priorità del governo di ridurre l’inflazione e garantire la stabilità economica della popolazione. Durante un discorso per la Settimana del Governo, il leader di Teheran ha affrontato il tema della crisi economica e delle pressioni internazionali sui governi musulmani per evitare accordi con l’Iran, confermando che la leadership nazionale è al lavoro per superare le attuali difficoltà sociali e garantire un futuro dignitoso alla nazione.
A margine dell’intervento, Pezeshkian ha difeso il recente memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, sostenendo che l’accordo sia frutto di un consenso tra esperti, militari e funzionari e che non comporti alcuna capitolazione o concessione sulle posizioni strategiche iraniane. Il presidente ha inoltre sottolineato l’urgenza di uscire dalla condizione di «né guerra né pace», avvertendo che l’incertezza e la minaccia costante di un conflitto ostacolano gli investimenti esteri e danneggiano l’economia. Secondo il capo di Stato, è necessario raggiungere un intesa che preservi i valori fondamentali dell’Iran e funga da deterrente contro nuovi attacchi, poiché la guerra non rappresenta una soluzione praticabile.
Due manichini di Trump e Netanyahu impiccati in piazza a Teheran
Due manichini con i volti del presidente Usa Donald Trump e del premier iraniano Benyamin Netanyahu sono stati impiccati in piazza della Rivoluzione a Teheran davanti a una folla che agitava bandiere iraniane e scandiva slogan. Il video è stato pubblicato sul profilo X dell’emittente israeliana Kan News.
Il presidente iraniano: «Siamo in una guerra economica e militare su vasta scala»
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato, in un discorso televisivo diffuso il 23 agosto 2026 a Teheran, che l’Iran si trova ad affrontare una guerra su vasta scala nei settori economico, militare e della sicurezza. Nel suo intervento, il capo di Stato ha denunciato le sanzioni imposte dagli Stati Uniti, definiti come il «nemico», sottolineando la volontà della nazione di opporsi a quella che descrive come una pressione asimmetrica voluta da Washington per destabilizzare il Paese.
Nel corso della trasmissione ripresa dall’emittente Al-Jazeera, Pezeshkian ha ammesso con trasparenza le difficoltà economiche che colpiscono la popolazione, affermando che il governo si «vergogna» per la gravità della situazione finanziaria interna. Il presidente ha respinto le previsioni statunitensi su un imminente crollo dell’Iran simile a quello venezuelano, sostenendo che la società ha dimostrato coesione e resistenza. Ha infine lanciato un appello all’unità nazionale per contrastare i tentativi esterni di generare divisioni sociali e conflitti interni.
Telegraph: «Hacker legati all'Iran hanno bloccato una centrale in UK per quattro giorni»
L’Iran ha bloccato una centrale elettrica britannica per quattro giorni con un attacco informatico senza precedenti. E’ quanto scrive il Telegraph. Si ritiene che sia la prima volta che hacker affiliati al regime iraniano siano riusciti a paralizzare un impianto di questo tipo nel Regno Unito, e si pensa che sia l’attacco informatico più riuscito di questo genere.
Il Telegraph ha appreso che l’incidente è avvenuto contemporaneamente a una serie di attacchi alle infrastrutture idriche statunitensi il mese scorso, che hanno colpito 12 stati e destato preoccupazione alla Casa Bianca. I funzionari britannici si sono rifiutati di specificare quale centrale elettrica fosse stata colpita, citando motivi di sicurezza, ma si ritiene che l’impianto sia rimasto disattivato per quattro giorni mentre il personale si adoperava per ripristinarne il funzionamento.
Sembra che la centrale colpita fosse di dimensioni relativamente ridotte e che l’interruzione non abbia avuto alcun impatto sulla fornitura di energia elettrica o sulla produzione di energia nel Regno Unito. In risposta, il governo ha informato gli amministratori delegati delle compagnie elettriche e ha scritto alle aziende fornendo consigli, indicazioni e informazioni sui prossimi passi da intraprendere.

