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«Io, incinta, entro in ospedale senza mia madre, mi hanno dato un questionario sulla peste». In Siberia, scatta la paura. Mascherine e quarantene

05 Ottobre 2026 - 18:00 Stefania Carboni
siberia peste
Darya Shipilova è morta per la peste contratta in laboratorio. Il virus, pericoloso, colpisce le vie aeree. E nella cittadina di Shelekhov si indossano già le mascherine. Gli Usa monitorano la situazione mentre i media dissidenti riportano le voci dei locali
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Diversi ospedali in Siberia sono stati posti in quarantena dopo la morte di Darya Shipilova, dipendente che lavorava per un istituto di ricerca sulla peste nella regione russa di Irkutsk. Alexey Tsydenov, capo della regione della Buriazia, confinante con Irkutsk, aveva dichiarato inizialmente che la donna era morta di peste, per poi correggere il suo messaggio affermando che la causa della morte era «probabilmente» la malattia. Ufficialmente il decesso di Shipilova (per cui 200 contatti sono stati posti sotto quarantena) è per «polmonite di eziologia sconosciuta». Posizione sostenuta dal governatore Igor’ Kobzev (che ha dichiarato qualcosa sulla morte della giovane solo oggi). La situazione epidemiologica e sanitaria è definita come stabile, ma da alcuni media non filo-governativi come People of Baikal, emerge una certa preoccupazione tra la popolazione locale.

«Io, incinta, sono entrata in ospedale da sola. Mi hanno misurato la febbre e dato un questionario sulla “peste”»

Attualmente sono stati posti sotto misure di quarantena gli ospedali numero 3 e numero 10 e almeno un polo maternità della zona. Le restrizioni sarebbero state imposte per tre settimane. Sono di fatto quelle già applicate per il Covid. I pazienti possono accedere all’interno ma senza accompagnatori. La blogger Uljana Gavrjunina, incinta, ha raccontato a People of Baikal che il 5 ottobre, ha fatto una visita al Centro Perinatale Cittadino di Irkutsk. La madre, che la accompagnava, non è stata fatta entrare nella struttura. «Ci hanno spiegato che ci sono informazioni, per ora non confermate, su un virus che potrebbe persino essere più pericoloso del coronavirus, e che non è ancora chiaro di che si tratti né come affrontarlo, dato che lì i bambini sono piccoli. Per questo motivo è stata introdotta la quarantena. E non si sa quanto durerà», ha dichiarato. Secondo il suo racconto le hanno misurato la temperatura all’ingresso e controllato la lingua. Le hanno inoltre consegnato due checklist da compilare con domande sul suo stato di salute. Una di queste s’intitolava «Checklist in caso di sospetto di infezione particolarmente pericolosa (OOI) “Peste”». «Venerdì sarò alla quarantesima settimana – spiega alla testata bloccata nel 2022 dal Cremlino – e lì c’era scritto a lettere cubitali “peste”. All’inizio non avevo nemmeno notato la parola “peste”. Ero in ritardo, poi mentre ero seduta a fare la cardiotocografia ho guardato meglio, ed era scritto in modo così spaventoso… “peste”. Mi ha spaventato moltissimo». Secondo la ragazza, nell’ospedale in quarantena «i medici sono tutti calmi, non c’è panico». Tuttavia è stato introdotto l’obbligo di indossare la mascherina. Non si sa quando la quarantena verrà revocata. Attualmente le gestanti devono partorire senza il loro partner accanto.

Qualcuno inizia a usare la mascherina sul posto di lavoro: il caso della fonderia di Shelekhov

In alcune zone della regione, sarebbe invece stato introdotto l’obbligo di indossare la mascherina. Un esempio arriva dalla fonderia di alluminio di Shelekhov, sempre a Irkutsk. Il direttore dell’impianto, Artyom Fominykh, parla di misura preventiva ma nel fine settimana, diversi eventi pubblici nell’area sono stati annullati. L’amministrazione di Baikalsk, città nella regione di Irkutsk, ha pubblicato un messaggio su Telegram esortando i residenti a non recarsi proprio nella città satellite di Irkutsk, dove per l’appunto è morta la ricercatrice. Il messaggio, secondo quanto riportano Meduza e People of Baikal, è stato poi cancellato due ore dopo. Mentre sfuggono notizie di poli in quarantena e precauzioni varie (alcuni residenti parlano di mascherine distribuite anche negli asili) il governatore Igor Kobzev ha invitato nelle ultime ore alla calma: «Tutti i contatti identificati sono stati posti sotto osservazione medica. Ad oggi, nessuno mostra sintomi e i test di laboratorio hanno dato esito negativo», ha scritto su Telegram.

I timori degli Usa: «Situazione costantemente monitorata»

Gli Stati Uniti seguono con estrema attenzione cosa sta accadendo a Irkutsk. A confermarlo è un portavoce del Dipartimento di Stato americano all’emittente ABC News, precisando che l’attività di monitoraggio viene condotta in stretta collaborazione con i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) e altre agenzie federali.

«Molti dettagli non sono ancora stati confermati», ha spiegato il funzionario statunitense, rivolgendo un appello formale alle autorità di Mosca affinché condividano «informazioni accurate in modo rapido e trasparente».

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