Ultime notizie CarovitaDelitto di GarlascoGiorgia MeloniIsraeleJannik Sinner
ESTERIFocolaiLockdownRussiaSanità

Cosa sappiamo della peste in Siberia

05 Ottobre 2026 - 10:02 Alessandro D’Amato
peste epidemia siberia russia
Un'impiegata che ha rotto una provetta contenente l'agente patogeno è morta dopo una settimana. Cinque ospedali in lockdown. Ma secondo le autorità la situazione epidemiologica è «stabile»
Google Preferred Site

Il 25 settembre 2026 la 28enne Daria Shipilova – impiegata presso un istituto di ricerca sulla peste nella regione russa di Irkutsk – ha rotto una provetta contenente l’agente patogeno della peste polmonare. La donna è stata ricoverata il 29 settembre con sintomi di grave polmonite. È deceduta nella notte tra il primo e il 2 ottobre. Successivamente le autorità sanitarie russe hanno adottato una serie di misure precauzionali. Tra queste la quarantena. Alcuni media parlano anche di focolai.

La peste in Siberia

Secondo i media russi cinque ospedali della zona sono in lockdown e oltre 200 persone entrate in contatto con la donna sono sotto osservazione. Il governatore di Irkutsk Igor Kobzev ha dichiarato che le persone sotto osservazione non mostravano segni di malattia e sono risultate negative ai test. I media russi hanno ipotizzato che Shipilova potesse aver contratto la peste polmonare, ma le autorità sanitarie non hanno confermato la diagnosi. L’agenzia russa per la salute pubblica ha dichiarato che la donna era affetta da una «polmonite di eziologia ignota» e che ulteriori esami non hanno rilevato microrganismi riconducibili alla sua attività lavorativa.

La presunta epidemia

L’agenzia ha inoltre affermato che la situazione epidemiologica nella regione rimane stabile ma i media locali riportano di comunicazioni contraddittorie sulla situazione e le misure di precauzione messe in campo dalle autorità. L’agenzia Dire scrive che ieri una riunione straordinaria della commissione sanitaria ed antiepidemica, convocata dal governatore della regione Igor Kobzev, con la partecipazione di Anna Popova, capo del Rospotrebnadzor, l’agenzia russa per la tutela dei consumatori e la sicurezza sanitari. Mentre sul web si rincorrono le voci di un insabbiamento della situazione.

Rospotrebnadzor

Al momento il Rospotrebnadzor avrebbe detto che la situazione sanitaria ed epidemiologica nella regione di Irkutsk «è stabile». Secondo quanto riferito dall’agenzia Tass, l’organismo di controllo ha chiarito che «ulteriori analisi sui campioni prelevati dalla paziente non hanno rilevato microrganismi associati alla sua attività professionale». Smentendo così l’ipotesi di un contagio avvenuto dalla prima vittima per un incidente avvenuto in laboratorio. Del resto, non si fa riferimento a una vittima, ma solo «a un caso riguardate a una dipendente dell’istituto di ricerca».

La quarantena

La giornalista statunitense Annie Jacobsen, autrice di “Biological War, a scenario” riferisce dai suoi canali social che la quarantena coinvolgerebbe gli ospedali di Irkutsk n. 1, n. 3, n. 10, l’Ospedale Pediatrico Ivano-Matreninskaya e un ospedale maternità. Cita come fonte il quotidiano on line The Moscow Times. La stessa testata, pochi giorni fa, riportava che le autorità sanitarie della regione russa di Irkutsk avevano posto sotto osservazione medica quasi 200 persone dopo la morte di un di laboratorio a causa della peste.

Il focolaio

l direttore dell’impianto di fusione dell’alluminio Irkutsk (IrkAZ) di Shelekhov, Artem Fominykh ha riferito alla stampa che nell’azienda è stato introdotto l’obbligo di indossare la mascherina, proprio a seguito della morte di un residente locale per la peste. Fominykh ha definito la misura preventiva. «Meglio prevenire che curare», ha scritto Fominykh, esortando i dipendenti dell’impianto a consultare immediatamente un medico in caso di comparsa di sintomi.

Un focolaio?

Nel frattempo, anche la testata locale “Ljiudi Bajkala” conferma la messa in quarantena di tre ospedali cittadini di Irkutsk, di un ospedale pediatrico e dell’ospedale di maternità Ivano-Matreninskaya. Una fonte del settore sanitario ha affermato che i medici parlano già apertamente della peste, ma la malattia non è menzionata nei documenti ufficiali. Ha inoltre osservato che «non vengono attuate quarantene selettive per la peste polmonare. Le restrizioni vengono imposte simultaneamente a tutte le strutture mediche». I parenti di una donna in travaglio hanno riferito alla testata che i medici, citando la peste, si sono rifiutati di far entrare il marito nella stanza. Nonostante un contratto che prevedeva la presenza del partner a pagamento durante il parto.

L’Fsb

Fonti locali affermano che dal primo ottobre le ambulanze che trasportano le persone entrate in contatto con Shipilova per i test sono scortate da pattuglie dell’FSB, servizio di sicurezza federale e l’agenzia d’intelligence interna della Federazione Russa. Finora sarebbero state identificate 197 persone, 189 delle quali sono state ricoverate : 114 in una struttura medica, 63 in un’altra e altre 12 sono state trasferite all’Istituto per la lotta alla peste. Il 2 ottobre il governatore Kobzev ha riferito che non sono stati rilevati segni della malattia nelle persone messe sotto osservazione. E che i risultati dei test di laboratorio sono risultati negativi. La mattina del 3 ottobre l’amministrazione di Baikalsk ha esortato i residenti a evitare temporaneamente di recarsi a Shelekhov e nelle città limitrofe a causa di un decesso per peste. Poi ha cancellato il post.