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La peste in Siberia e la polmonite che ha ucciso la ricercatrice: «I colleghi malati di Covid-19»

06 Ottobre 2026 - 05:13 Alessandro D’Amato
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Il morbo che ha ucciso Darya Shipilova è a eziologia sconosciuta. Mentre due ricercatori sono stati trovati positivi a Sars-COV-2 e Rinovirus. 60 di loro sono chiusi nella struttura mentre il Cremlino minimizza. Trump: pronti ad aiutare
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La formula è quella utilizzata anche a Wuhan in Cina nel 2020, prima della pandemia di Covid-19: «Polmonite a eziologia sconosciuta». Questa è la causa della morte di Darya Shipilova, ricercatrice 28enne dell’Istituto anti-peste di Irkutsk. E questo porta giocoforza a parlare della peste in Siberia. Mentre nella regione russa le autorità di Baikalsk su Telegram chiedono ai residenti di evitare di recarsi a Shelekhov e dintorni a causa di «segnalazioni non ufficiali di una persona che avrebbe contratto la peste». E poi cancellano il post. Intanto Donald Trump dagli Usa dice che sta seguendo la situazione da molto vicino: «Li aiuteremo».

La peste polmonare in Siberia

La peste è un’infezione zoonotica. A causarla è il batterio Yersinia Pestis. Circola in prevalenza tra i piccoli mammiferi e le pulci che li infestano. Le manifestazioni della peste assumono tre forme principali. La prima è la peste bubbonica, che ingrossa i linfonodi all’inguine, alle ascelle e sul collo. Poi ci sono la forma setticemica e quella polmonare. La malattia circola attraverso i morsi delle pulci infette ma il contagio può avvenire anche attraverso il contatto con tessuti o fluidi di anmali infetti.

La peste polmonare ha la stessa forma di contagio di Covid-19: è respiratoria, si può trasmettere attraverso le gocce di respiro in caso di contatto stretto. La peste bubbonica non è contagiosa da persona a persona. L’incubazione dura da uno a sette giorni. La cura si effettua attraverso gli antibiotici. I pazienti con peste polmonare devono essere isolati e i loro contatti stretti identificati rapidamente.

La malattia a Irkutsk

In Russia dal giorno della morte di Shipilova (ricoverata il 28 settembre, è deceduta il 2 ottobre) circolano voci sulla chiusura dell’ospedale distrettuale di Shelekhov. Si parla di quarantena cautelativa. Shipilova, secondo le ricostruzioni non ufficiali, avrebbe rotto accidentalmente una provetta che conteneva una coltura viva del batterio Yersinia Pestis. Anche l’istituto è stato isolato. Alcuni media russi parlano di 60 ricercatori oggi chiusi nella struttura, costretti a dormire in letti di fortuna. Il Rospotrebnadzor, l’organo federale russo per la tutela della salute pubblica, sostiene che non ci sono prove di incidenti biologici e della presenza del bacillo negli esami della ricercatrice.

La quarantena

Intanto ieri gli ospedali di Irkutsk hanno prorogato le misure di quarantena. Una donna incinta, Ulyana Gavryunina, ha pubblicato sui social il modulo di screening che la clinica ostetrica le ha imposto di compilare prima di entrare: tra le caselle da barrare, la voce «peste». La fonderia di Shelekhov ha imposto l’obbligo di mascherina agli operai. Il Dipartimento di Stato Usa ha chiesto formalmente al Cremlino trasparenza e rapidità nella condivisione dei dati. Gli esperti tendono a escludere il rischio di un’epidemia su larga scala, dato che la rete dei contatti della Shipilova — 197 persone poste sotto sorveglianza — è stata rapidamente isolata.

Trump e gli Usa

Nel frattempo Trump si è detto pronto a fornire assistenza. Il presidente americano ha affermato di seguire la situazione «molto da vicino». Stando all’indagine condotta dall’agenzia di sanità pubblica Rospotrebnadzor, «nessun microrganismo legato all’attività professionale della giovane è stato rilevato nei suoi campioni biologici». gli Stati Uniti stanno monitorando la situazione, ha dichiarato lunedì Marco Rubio, capo della diplomazia americana. «Gli spostamenti tra Stati Uniti e Russia sono ovviamente molto limitati, ma come per ogni altra cosa, se qualcosa di… “Se dovesse sfuggire, potrebbe diffondersi rapidamente», ha affermato il Segretario di Stato ai giornalisti prima della sua partenza per l’Islanda. «Stiamo seguendo la cosa molto da vicino, ne abbiamo appena sentito parlare», ha dichiarato dal canto suo Donald Trump, aggiungendo: «Li aiuteremo».

La contagiosità della peste polmonare

La peste polmonare è altamente contagiosa e può essere letale se non trattata tempestivamente, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Brendan Wren, professore presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine (LSHTM), sottolinea in un comunicato che il batterio responsabile della peste polmonare è «piuttosto trasmissibile, ma non quanto» il Covid-19. «Nel mondo si registrano ancora circa 2 mila casi di peste all’anno, trattabili con comuni antibiotici. Tuttavia, se dovessero emergere ceppi resistenti a più antibiotici – e se il laboratorio stesse lavorando su un ceppo di questo tipo – le opzioni terapeutiche potrebbero risultare limitate».

Yersinia pestis

L’Oms ha affermato che, sulla base delle informazioni disponibili, «il rischio per la salute pubblica della popolazione generale appare basso». Ha inoltre aggiunto che verranno effettuate nuove valutazioni del rischio non appena saranno disponibili ulteriori informazioni. La peste è endemica in Siberia – luogo in cui si verificò la prima epidemia umana preistorica nota – poiché il batterio che la causa, Yersinia pestis, è presente tra i piccoli mammiferi selvatici delle sue vaste aree incontaminate e nelle loro pulci. Tuttavia, è raro che i cittadini russi contraggano la peste, sebbene si registrino casi ogni anno in altre parti del mondo, in particolare in Africa.

Covid e Rinovirus

In una successiva dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa TASS il Rospotrebnadzor ha reso noto che le autorità della regione di Irkutsk hanno riscontrato due casi di Covid-19 e due di rinovirus tra le persone entrate in contatto con la donna. Non sono stati segnalati altri casi di malattie infettive. Le autorità hanno invitato la popolazione alla calma, affermando che non vi sono prove di un collegamento tra la morte della donna e la sua attività lavorativa.

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