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Val Devero, fuga di monossido di carbonio in baita: un morto e 5 intossicati. L’allarme del pastore: «Aiutateci»

30 Agosto 2026 - 11:36 Alba Romano
Soccorso montagna
Soccorso montagna
L'incidente nella notte all'alpe Buscagna (Baceno). Grave una ragazza di 19 anni, in baita come volontaria. I soccorsi e le ipotesi sulle cause
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Una persona è morta e altre cinque sono rimaste intossicate dal monossido di carbonio in una baita isolata in valle Devero, nel nord del Piemonte. La tragedia si è consumata nella notte tra sabato e domenica in una baita isolata all’alpe Buscagna, nel territorio comunale di Baceno (Verbano-Cusio-Ossola). La vittima si chiamava Pietro Maria Fiori, 35 anni di Milano. È in condizioni critiche però anche una ragazza di 19 anni, trasportata all’ospedale Niguarda di Milano. Altri due uomini di 62 anni sono stati trasferiti con l’elisoccorso all’ospedale di Novara, trattati con codice giallo. Secondo il Corriere i due pastori vengono ora trattati in camera iperbarica a Fara Novarese, presso la casa di cura I Cedri. Altre due persone coinvolte nell’incidente sono state portate via terra all’ospedale di Domodossola: le loro condizioni, inizialmente classificate come codici verdi, sarebbero però in peggioramento.

L’area montana nei pressi del confine con la Svizzera dove è avvenuto l’incidente

L’allarme dalla baita e le ipotesi sull’incidente

L’allarme è scattato intorno a mezzanotte e mezza. A chiedere aiuto, non senza difficoltà, è stato uno degli stessi margari, probabilmente già in stato confusionale a causa dell’intossicazione. «Aiutateci», avrebbe detto al telefono, faticando a fornire ulteriori informazioni. Nonostante le difficoltà nell’individuare esattamente il luogo dell’emergenza, sul posto si sono recati soccorso alpino, guardia di finanza, vigili del fuoco e sanitari del 118, con l’elisoccorso proveniente da Torino e da Como. Ora sono in corso gli accertamenti per capire cosa possa aver innescato la fuga di monossido di carbonio che ha intossicato il gruppo di pastori. L’ipotesi primaria al vaglio sarebbe legata a un malfunzionamento di un boiler in dotazione alla baita.

Chi sono le vittime dell’incidente

L’uomo morto nella notte nella baita all’alpe Buscagna, a Baceno (Verbano-Cusio-Ossola), dove si è verificata una fuga di gas è Pietro Maria Fiori, 35 anni, di Milano. Dalle prime informazioni raccolte emerge che stava trascorrendo un periodo in alpeggio come volontario tramite un’associazione che seleziona persone disposte ad aiutare gli allevatori in estate. Insieme a lui una ragazza di 19 anni, anche lei una volontaria, ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano. Gli altri intossicati sono il gestore dell’alpeggio e suo padre, oltre a due dipendenti dell’azienda agricola Francesco Biondo, dove la vittima stava trascorrendo l’esperienza di volontariato. Sull’accaduto indaga il soccorso alpino della guardia di finanza di Domodossola, che ha provveduto a sequestrare il boiler da cui si sospetta si sia originata la fuga di monossido di carbonio.

In copertina: Un intervento del soccorso alpino / Foto d’archivio (Ansa / Cnsas Alto Adige)

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