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Il sindaco di  Palma Campania e la guerra ai materassi dei cittadini del Bangladesh: i sequestri contro il «sovraffollamento». Ed è polemica

02 Settembre 2026 - 22:23 Alba Romano
sindaco materassi bangladesh
sindaco materassi bangladesh
Nello Donnarumma (FdI) pubblica le foto del deposito con centinaia di reti e letti confiscati nei controlli sul sovraffollamento. Nel mirino la comunità del Bangladesh. Scontro in città tra chi applaude e chi parla di razzismo
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Centinaia di vecchi letti, reti rotte e materassi accatastati all’interno di un capannone. È la fotografia pubblicata sui canali social ufficiali dal sindaco di Palma Campania, Nello Donnarumma, per rivendicare l’esito della sua “guerra del sovraffollamento” abitativo, condotta da oltre un anno nel comune vesuviano di 15mila abitanti. Del caso, destinato a far discutere, ne parla Repubblica.

I letti sequestrati — quasi 500 in dodici mesi durante le ispezioni della Polizia Municipale e dell’ufficio tecnico — provengono dalle abitazioni dei lavoratori immigrati provenienti dal Bangladesh. Operai impiegati e sfruttati nel distretto tessile locale con stipendi minimi, soliti coabitare anche in dieci o venti all’interno della stessa stanza per abbattere i costi di affitto e utenze.

Il blitz e l’annuncio del primo cittadino

«Questo è il deposito nel quale vengono portati i materassi sequestrati a seguito dei controlli della nostra Polizia Municipale», ha scritto su Facebook il primo cittadino, dirigente locale di Fratelli d’Italia alla guida di una giunta sostenuta da liste civiche di centrodestra. «Un risultato che dimostra l’enorme capacità di controllo del territorio. Continueremo ed intensificheremo da subito la lotta al sovraffollamento abitativo. Senza sosta alcuna. Fermarsi? Mai».

Le precedenti ordinanze e la spaccatura in città

Non è la prima volta che le direttive dell’amministrazione Donnarumma finiscono al centro del dibattito per i provvedimenti rivolti alla folta comunità bengalese. Fece discutere anche la sua ordinanza sulle “molestie olfattive”, legata alla cucina etnica nelle abitazioni o il provvedimento sui corsi di italiano obbligatori destinati ai residenti stranieri.

L’uscita social sui materassi ha spaccato la cittadinanza. Tra i commenti si rincorrono le proteste di chi accusa il sindaco di utilizzare il tema della legalità per nascondere idee discriminatorie («Si vanta di aver tolto un letto a povera gente»), contrapposte ai messaggi di sostegno di molti residenti che chiedono tolleranza zero e misure ancora più rigide sui flussi migratori.