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Manovra 2027: l’Inps propone un libretto di risparmio destinato ai nuovi nati e finanziato dallo Stato

11 Settembre 2026 - 20:38 Costanza Saporito
libretto risparmio neonati inps
libretto risparmio neonati inps
L'obiettivo della proposta è sostenere le nuove generazioni in ogni fase della crescita e fino all'ingresso nel mondo del lavoro
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Un libretto di risparmio destinato ai nuovi nati e finanziato dallo Stato per sostenerli in ogni fase della crescita fino all’ingresso nel mondo del lavoro. È una delle proposte contenute nella manovra 2027 e avanzata dal presidente dell’Inps Gabriele Fava. Si dovrebbe chiamare “Dote previdenziale pubblica” e prevedere almeno 1.000 euro l’anno ai neonati. L’obiettivo è sostenere le nuove generazioni in un periodo storico in cui la discontinuità lavorativa, i salari bassi e le carriere frammentate potrebbero rendere le risorse a disposizione dei giovani insufficienti. 

I costi per lo Stato

Considerato che, secondo i dati Istat 2025, in Italia ci sono stati 355 mila nuovi nati, il costo previsto della misura sarebbe, almeno inizialmente, nell’ordine di 355 milioni di euro annui. 

Le dichiarazioni del presidente dell’Inps Gabriele Fava

«Dire a ogni bambino che nasce che lo Stato investe su di lui dal primo giorno». È questo, secondo Fava, il significato della proposta. «Non a parole, ma attraverso risorse che crescono nel tempo. Se vogliamo affrontare seriamente il problema previdenziale delle nuove generazioni dobbiamo cominciare quando la pensione sembra ancora lontanissima, non quando ormai è troppo tardi» ha concluso. Per il presidente dell’Inps, il libretto non è comunque da considerarsi un’alternativa alla previdenza pubblica, ma uno strumento complementare. La famiglia potrà inoltre contribuire nel tempo con dei versamenti volontari

(Foto di Picsea su Unsplash)

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