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Stefano Gabbana al veleno su Elisabetta Franchi, il commento dopo averla vista sul redcarpet di Venezia: da dove nasce lo scontro

10 Settembre 2026 - 13:38 Michela De Marchi
Stefano Gabbana ed Elisabetta Franchi
Stefano Gabbana ed Elisabetta Franchi
Cosa è successo tra lo stilista e la collega che ha sfilato sul redcarpet di Venezia. Lo scontro social e il rapporto tra i due storicamente ostile
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Stefano Gabbana torna sui social dopo un periodo di silenzio. E lo fa con una stroncatura all’abito di Elisabetta Franchi, commentando il suo outfit al red carpet di Venezia: «Miss poliestere». Due semplici parole che racchiudono una critica alla moda della stilista e, come spiegato nella risposta data da Franchi sui suoi profili social, anni di un rapporto a dir poco ostile tra i due. Gabbana non è nuovo a scontri social, finiti anche con grandi polemiche, come successo nei casi precedenti con Selena Gomez e Chiara Ferragni. Stavolta nel mirino è finita una collega.

La stoccata di Gabbana

La diatriba è iniziata dopo che la pagina ScreenWeek ha pubblicato il video del red carpet alla Mostra del Cinema di Venezia della Franchi. La stilista appare con un lungo abito nero a sirena con lustrini dello stesso colore, scollatura a cuore e accessori minimi. Il pubblico ha subito apprezzato tale outfit, commentando con “stupenda Elisabetta”, “top” e faccine con gli occhi a cuore. Ma tra queste parole positive, spicca il commento dello stilista milanese che smonta l’entusiasmo: “Miss poliestere” e due emoji che ridono. Un riferimento non al colore o al taglio dell’abito, ma al suo materiale, identificato dall’alta moda come una fibra sintetica e industriale.

«Appoggi il telefono»

La stroncatura non è passata inosservata né ai followers né alla stessa Franchi, che ha rivolto una doppia risposta allo stilista. Innanzitutto, ha pubblicato un commento sotto il video di ScreenWeek, caratterizzato da un mix di sarcasmo e garbo. «Caro Stefano, d’altronde non è la prima volta che spara messaggi di poco buon gusto sulla mia persona. Pensi che invece la mia stima nei confronti della sua azienda rimane tale, però un consiglio: ad una certa appoggi il telefono. Un abbraccio, Elisabetta Franchi». Una gentilezza che si unisce al “lei” usato per rivolgersi a Gabbana, ma che non nasconde la stoccata con cui Franchi consiglia al collega di allontanarsi dagli schermi.

Perché Elisabetta Franchi ha deciso di rispondere

La risposta è continuata anche nelle Instagram Stories del suo profilo personale. Niente più pronomi di cortesia, ironia o lieve presa in giro. Franchi passa a un tono duro, parlando anche dei rapporti con Gabbana. «Non è la prima volta che Stefano Gabbana si rivolge pubblicamente a me con commenti di questo tenore. Lo ha fatto anche in privato, nei miei direct, e fino a oggi ho scelto di non rispondere». Un’introduzione che porta a un attacco più diretto: «Trovo avvilente che un uomo e un professionista con la sua carriera continui a scegliere atteggiamenti così poco edificanti». Dopo annisenza reazione, per Franchi è stato il momento di far conoscere questo retroscena ai suoi follower. «Ognuno deve essere consapevole di ciò che scrive e assumersene la responsabilità. Il silenzio, a un certo punto, rischia di sembrare accettazione. E io, semplicemente, mi sono stancata».

Perché Stefano Gabbana ed Elisabetta Franchi si odiano

Dietro il recente scontro social tra Gabbana ed Franchi si nasconde un astio più profondo, radicato in due visioni diametralmente opposte del sistema moda. Da un lato la difesa dell’alta sartorialità d’élite firmata Dolce&Gabbana, dall’altro la filosofia del “lusso accessibile” della stilista bolognese, spesso criticata dal collega per l’ampio uso di materiali sintetici. Usando la parola “poliestere” Gabbana ha voluto bollare lo stile di Franchi come cheap e lontano dal raso, dal chiffon o dalla seta. In realtà, però, anche nell’alta moda si fa uso di questo materiale, che arriva a rappresentare il 59% della produzione mondiale di fibre.

Non sono solo i grandi stilisti ad disprezzare tale materiale, ora anche la Gen Z usa il termine per definire qualcosa di bassa qualità che risulta finto e costruito a tavolino. Si esce quindi dall’ambiente tessile per entrare nella vita quotidiana, giudicando un’estetica di consumo che spesso viene ambita dalle influencer, ma priva sostanza.

Gli scontri di Gabbana con Selena Gomez e Chiara Ferragni

Se le acque tra Gabbana e Franchi non erano pacifiche, lo stilista non risparmia i commenti neanche contro altre celebrità. Nel 2018 era stato accusato di body shaming e cyberbullismo per avere definito Selena Gomez “proprio brutta” in un commento sotto un post di un account di moda. Pochi mesi dopo, aveva invece stroncato Chiara Ferragni definendola “cheap”, economica. E poi, come se il 2018 fosse un anno drammatico per Gabbana, c’è stato il disastro cinese in cui l’azienda è stata boicottata e accusata di razzismo e sessismo. Il motivo era da ricercarsi in una campagna promozionale in cui una modella asiatica mangiava piatti italiani non con la forchetta, ma con le bacchette, apparendo maldestra e quasi comica. A ciò fecero seguito alcuni screen in cui lo stilista, con il suo account ufficiale, insultava il Paese. Per questo motivo, la sfilata in programma a Shangai fu cancellata e il marchio Dolce&Gabbana scomparve dall’e-commerce asiatico.

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