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«Ci hanno prese e portate al negozio». Il giallo delle sorelline scomparse e ritrovate a San Cataldo: cosa non torna

19 Settembre 2026 - 18:30 Giovanni Ruggiero
Sorelline San Cataldo ritrovate
Le due bambine sono state ritrovate dalla Protezione civile in un'attività gestita da cittadini cinesi. In quei locali avrebbero passato la notte. Ed emergono delle incongruenze nel racconto della proprietaria e del padre delle piccole
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Le due bambine, Domitilla e Benedetta Costanza, di 8 e 12 anni scomparse ieri sera da San Cataldo, avrebbero riferito di essere state prese e portate nel negozio gestito da cinesi, da alcune persone. Le due piccole sono state trovate questo pomeriggio dalla Protezione civile, sempre in città, a pochi metri da casa, nell’attività gestita da cittadini stranieri in Corso Vittorio Emanuele. Lì avrebbero passato la notte. Ma secondo quanto riferiscono le agenzie in questi minuti ci sarebbero delle discordanze dalla versione fornita dalla proprietaria del negozio dove sono state trovate le bambine e quella del padre, che aveva sporto denuncia.

Era stato proprio l’uomo a rivolgersi ieri ai carabinieri, dopo aver perso le tracce delle bambine dalla sera precedente. Ai militari l’uomo ha assicurato che non c’erano stati problemi nelle ultime ore. Non un litigio né qualche particolare episodio, quindi, che permetta di trovare il motivo dell’allontanamento delle due bambine.

Sequestrato il negozio. Il procuratore: «Circostanze poco chiare»

Il negozio dove sono state ritrovate le bambine è stato posso sotto sequestro per gli accertamenti di natura tecnico-scientifica di rito. Il procuratore capo di Caltanissetta, Salvatore De Luca, spiega, in una nota, che «sul posto sono intervenuti il comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta e il pubblico ministero di turno della Procura per coordinare lo svolgimento degli ulteriori approfondimenti d’indagine delegati alla tenenza dell’Arma, assolutamente necessari a individuare eventuali responsabilità e a verificare alcune circostanze ancora poco chiare di una vicenda conclusasi con il ritrovamento, in tempi rapidi, delle due bambine». «Le minori – aggiunge De Luca – in buone condizioni di salute, sono state trasportate presso l’Ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per ulteriori controlli». Il ritrovamento delle sorelline è avvenuto «nel corso dei serrati controlli effettuati con il concorso delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e della protezione civile in una area specifica individuata sulla scorta dei primissimi accertamenti investigativi svolti dai carabinieri».

Chi sono le sorelle e quando sono sparite

Le due sorelle si chiamano Benedetta, di 12 anni, e Domitilla, di 8 anni, e vivono a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta con il padre. Non si avevano loro notizie dalla sera di ieri, 18 settembre. Secondo l’appello diffuso dalla famiglia, erano scomparse intorno alle 20.10, mentre si trovavano in corso Vittorio Emanuele.

Dove le hanno ritrovate

Le bambine sarebbero state ritrovate poco distanti dalla loro casa. Le sorelline si erano fermate in un negozio di abbigliamento in corso Vittorio Emanuele. Le due non avrebbero quindi fatto molta strada dal momento in cui sono sparite. Le due bambine avrebbero trascorso la notte proprio all’interno del negozio. A ritrovarle sono stati i volontari della Protezione civile su segnalazione di una donna.

L’appello sui social e le ricerche

I familiari avevano pubblicato l’appello anche sui social, chiedendo a chiunque avesse visto Benedetta e Domitilla, o avesse informazioni utili, di rivolgersi subito a carabinieri o polizia o di chiamare al cellulare il padre Alessandro, che aveva fornito il suo numero nel post.

Il padre: «Ho detto: “Ci vediamo a casa, non le ho più trovate”»

«Le ho viste l’ultima volta ieri sera, intorno alle 20 – ha raccontato Alessandro Costanza citato dall’Ansa – le mie figlie Benedetta e Domitilla erano insieme a me. Ho detto loro che sarei andato a comprare il pane insieme all’altro mio figlio, di dieci anni, e che ci saremmo rivisti a casa, in corso Vittorio Emanuele. A casa, però, non hanno più fatto ritorno».

Alessandro Costanza e i sei figli dopo la separazione: «Tutti affidati a me»

Costanza ha trascorso diverse ore insieme ai carabinieri della stazione di San Cataldo che hanno avviato accertamenti. «Le mie figlie sono conosciute e benvolute da tutti, frequentano il catechismo – aggiunge – Mia figlia Benedetta purtroppo non ha il telefono cellulare che si è rotto e siamo in attesa di comprargliene uno nuovo. Chi sa qualcosa, ci faccia sapere». Costanza ha sei figli «tutti affidati a me, nella fase di separazione dalla mia ex moglie» dice.

«I figli sono un dono prezioso di Dio e come tale sacro e inviolabile. Il mio più prezioso dono per il quale desidero ogni sorriso in ogni istante. Vi amo da morire figli miei, a voi dedico ogni piccola cosa, ogni cosa che faccio, tutte le giornate di intenso e duro lavoro, ogni attimo, come il sangue che mi scorre nelle vene» aveva scritto su Facebook il genitore.