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Il bacio tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia: «È un uomo meraviglioso, lo stimo»

18 Settembre 2026 - 04:40 Alessandro D’Amato
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La storia raccontata da Natalia Potenza ai magistrati. Lavitola: «È scemo, ora non può più candidarsi». Le ipotesi su una foto che li ritrae e sulla provenienza. L'indagine per maltrattamenti e quella per stalking
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«Questo scemo non può più essere candidato. Ci hanno fatto vedere una foto in cui Sigfrido si bacia con la Boccia». A dirlo, a inizio maggio 2026, è Valter Lavitola. L’interlocutrice è la compagna Natalia Potenza. «La Boccia» è naturalmente Maria Rosaria Boccia. E lo scemo è invece Sigfrido Ranucci. La frase dell’ex gestore del Cefalù Bistrò l’ha rivelata proprio Potenza in procura durante l’interrogatorio di sabato 12 settembre. E a parlarne oggi è Libero in un articolo di Giacomo Amadori.

Il bacio tra Maria Rosaria Boccia e Sigfrido Ranucci

A maggio 2026 Lavitola stava lavorando al famoso sondaggio su Ranucci in politica. Aveva contattato l’attuale direttore di Repubblica Stefano Cappellini e l’ex Corriere Paolo Mieli per le domande. Era insomma al lavoro sull’ipotesi dell’entrata in politica dell’ex conduttore di Report. Secondo il racconto di Potenza «a inizio maggio Valter è rientrato a casa dopo mezzanotte ed era proprio furioso, era come una belva. Ho chiesto che cosa fosse successo e lui mi ha risposto: “Questo scemo non può più essere candidato. Ci hanno fatto vedere una foto in cui Sigfrido si bacia con la Boccia”». Nei mesi precedenti Report aveva parlato delle dimissioni di Gennaro Sangiuliano dal governo Meloni, causate proprio dai rapporti del ministro con la donna.

I servizi segreti, gli investigatori

Non si capisce chi avrebbe mostrato l’immagine a Lavitola: «Non so se i servizi segreti o qualche investigatore», ha provato a ipotizzare la Potenza. Che non ha visto la foto: gliene ha parlato solo il compagno. Su Ranucci e Boccia erano uscite durante l’indagine su Sangiuliano le chat tra i due in cui si parlava di un presunto «giro gay» in cui venivano «arruolati» giornalisti, 007 e politici. Boccia è accusata di stalking, lesioni aggravate e altri reati.

La politica

Nel gennaio 2025 Boccia finì sulla copertina del settimanale Oggi «paparazzata» con il pancione. «Le sue forme sembrano quelle di una donna in avanzato stato di gravidanza», scrisse il rotocalco. «Nuovo colpo di scena: è incinta? Chi è il papà?». Naturalmente in realtà la donna non era incinta. Secondo il racconto di Potenza ai magistrati Lavitola pensava che la foto dei due che si baciano fosse un avvertimento contro i progetti politici di Ranucci (e i suoi).

Boccia e Ranucci

Lo scorso luglio Boccia aveva parlato con il Foglio del suo rapporto con l’ex conduttore di Report: «Ranucci è mio intimo amico. È nel mio cuore e come tutte le persone del mio cerchio magico anche lui, per me, rasenta la perfezione». E aveva anche aggiunto: «Siamo amici, ci sentiamo spesso e gli sono accanto, ci vediamo, ci vogliamo bene. Soprattutto ora che la politica lo attacca. Un uomo meraviglioso, gentile, delicato. Con un garbo che rare volte ho visto nei suoi colleghi. Io lo stimo tantissimo come giornalista e come uomo, e voi giornalisti la dovreste smettere di cavalcare l’ondata di fango soltanto per apparire».

Il libro

Aveva anche annunciato un libro con il giornalista. Che ora pubblicherà da sola. Si chiama “Guai a chi lo tocca. Io, Sigfrido e le tempeste” e descriverà i due anni di rapporto con lui. Un capitolo del volume sarebbe dedicato «alle donne presenti nella vita e nelle vicende raccontate intorno a Ranucci», ha fatto sapere l’autrice. E «tra queste figure compare Laura Cianfoni, con la quale Boccia racconta di avere avuto un confronto nel maggio 2025 proprio a proposito di Ranucci e della frequenza dei contatti fra i due».

Cianfoni, Lavitola e Ranucci

Cianfoni, secondo Potenza, all’epoca non si fidava di Lavitola: «Si era messa in testa che gli presentasse delle donne». E poi: «Una volta ha chiamato al ristorante perché né Valter, né Sigfrido le rispondevano al cellulare. Nell’ultimo periodo Ranucci veniva al bistrò senza di lei. Non era più come all’inizio». Intanto Valter dice che le accuse di maltrattamenti in famiglia sono infamanti e sostiene di essere pronto a querelare Natalia per calunnia. «Valter si preoccupa della sua reputazione e non dei suoi figli piccoli. Ma quando sentirà i testimoni non potrà più negare», replica lei attraverso l’avvocato Giuseppe Cavallaro.