Europei di volley maschile, l’Italia batte la Danimarca per 3-0 e vola ai quarti di finale

Non è più il PalaPanini di Modena e neanche Piazza del Plebiscito di Napoli, ma il risultato non cambia: l’Italia continua a vincere. Dopo aver chiuso al primo posto il Pool A, concedendo quattro set agli avversari, gli Azzurri di coach Ferdinando De Giorgi non sbagliano la prima partita da dentro o fuori. Al PalaVela di Torino l’Italia domina la Danimarca e chiude la pratica in tre set (25-23, 25-16, 25-11). Un piccolo passo verso la finale di Milano, obiettivo della Nazionale bi-campione del mondo in carica. Ora ad attendere gli Azzurri ai quarti di finale dell’Europeo ci sarà la Finlandia, che ha vinto 3-2 contro la Grecia.
La Danimarca resiste nel primo set, poi l’Italia dilaga
Dopo aver ricordato Sandro Mazzola, campione del calcio italiano scomparso il 19 settembre, l’Italia dimostra sin da subito di essere la squadra favorita nella sfida contro la Danimarca. La Nazionale parte forte con due punti consecutivi del solito Yuri Romanò, in formissima in questo Europeo grazie alle alzate del capitano Simone Giannelli. La squadra allenata da De Giorgi prende il largo, sostenuta dai muri della sorpresa di questo torneo: Pardo Mati. Il ventenne toscano è al primo grande torneo con la maglia azzurra, ma gioca come un veterano, soprattutto in difesa. La Danimarca però gioca e cerca di rientrare in partita. Così, dal 18-12 in favore dell’Italia, i danesi si riportano sotto, addirittura fino al 23-22. Non è il primo calo di tensione e concentrazione in questo Europeo, ma la
La Danimarca prova a rimanere in partita ma, dopo aver portato a casa il primo parziale, l’Italia dilaga. È la Nazionale dei centrali, soprattutto nel secondo set. Mati e Giovanni Sanguinetti mettono a referto più punti di Romanò, opposto. Grazie ai primi tempi dei centrali, ai muri e al ritorno in campo di Alessandro Michieletto, l’Italia si porta da subito in avanti nel secondo set e chiude con un abile 25-16. Unico neo: i punti dal servizio. Un fondamentale in cui gli Azzurri non brillano, anche se arrivano due ace nel terzo parziale, di Romanò e di Daniele Lavia. La Danimarca non riesce più a stare a contatto con l’Italia che invece mette la freccia e impone il suo dominio nel terzo set. Il punto decisivo, quello del 25-11 è di Romanò.
Il ritorno di Alessandro Michieletto
Il PalaVela di Torino è tutto azzurro per sostenere la Nazionale. Oltre ai boati per i punti c’è un giocatore che si prende l’ovazione del tifo italiano: Alessandro Michieletto. Il giocatore di Trento è il jolly dell’Italia, la carta da inserire per sparigliare la concorrenza. Sarebbe un titolare, probabilmente al posto di un Mattia Bottolo che non l’ha fatto rimpiangere. La stagione 2025/2026 è stata un incubo per lui. Dal 21 gennaio ha giocato un solo set intero, quello contro la Slovenia nell’ultima gara del Pool A, a causa di un brutto infortunio alla schiena.
Punto dopo punto, Michieletto fa vedere chi è: non ancora il miglior giocatore del mondo nel 2025 (eletto dalla Federazione Internazionale di volley), ma un fuoriclasse assoluto. Entra in campo sul 18-13 per l’Italia nel secondo set, mette a terra una palla non banale e aumenta il minutaggio. C’è anche spazio per un attimo di spavento: per salvare una palla, Michieletto va a sbattere contro il ledwall scivolando sul campo. Dopo qualche istante il giocatore azzurro si rialza, sorridendo. Il pubblico applaude: sa perfettamente che anche dalle condizioni di Michieletto dipenderà l’esito di questi Europei.

