Di Battista torna in Tv: «Mi va di raccontare quello che mi è accaduto». L’affetto dopo l’operazione e l’attacco a Trump: cosa ha detto a DiMartedì – Il video
Si è affacciato con un videomessaggio nello studio di DiMartedì, il talk di La7, per rassicurare i telespettatori sulle sue condizioni. Alessandro Di Battista, camicia celeste e capelli ancora rasati quasi a zero, si è mostrato con un’inquadratura che lascia vedere la cicatrice dell’intervento sulla parte alta della fronte. «Mi sento meglio, mi sento più in forze, ogni giorno mi sento meglio e questa cosa è per me tanto importante», ha detto l’ex parlamentare del M5S.
Di Battista ha raccontato come sta procedendo il recupero dopo l’operazione: «Oggi mi sento meglio di ieri e domani sicuramente starò meglio di oggi». Il 48enne era stato ricoverato il 28 agosto a Cuba per un violento mal di testa, prima a Santa Clara e poi all’Avana, dove si trovava per realizzare un reportage. Dopo il rientro in Italia è stato preso in carico dal Policlinico Gemelli di Roma, che lo ha dimesso quattro giorni fa. In quell’occasione aveva scritto su Facebook: «Sto molto meglio e finalmente sono a casa!», ringraziando medici e personale e promettendo di raccontare nelle settimane successive «il percorso che dovrò affrontare».
Il messaggio a Floris e le parole su Cuba
Nel video Di Battista ha salutato il conduttore Giovanni Floris, spiegando che gli sarebbe piaciuto essere già in studio, «ma forse è un po’ presto». Il ritorno però è nei piani: «Tornerò prestissimo, anche perché mi va di raccontare quello che mi è accaduto e anche quello che sta accadendo a Cuba». Ha poi attaccato gli Stati Uniti per quello che ha definito un «assedio medievale» subito dall’isola e dal popolo cubano, con un attacco a Donald Trump, che anche oggi all’Assemblea generale dell’Onu ha pronunciato «frasi da bullo indecoroso».
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Un impegno che rivendica anche per ragioni personali: «Non è retorica: a me i medici cubani mi hanno salvato la vita». In chiusura ha ringraziato la comunità del programma per l’affetto ricevuto, parlando di «decine di migliaia di messaggi», e ha ribadito la sua gratitudine a Floris per lo spazio e per «la libertà che mi ha sempre concesso totale di dire tutto quello che ho sempre ritenuto opportuno e doveroso dire».

