Ultime notizie Festival di OpenGoverno MeloniMedio OrienteScuolaUcraina
POLITICACorte costituzionaleEmilia-RomagnaGoverno MeloniSanitàSuicidio assistito

Suicidio assistito, il governo impugna la legge dell’Emilia-Romagna alla Consulta: «Superate le competenze dello Stato»

24 Settembre 2026 - 19:42 Cecilia Dardana
suicidio assistito
suicidio assistito
Il Consiglio dei ministri ha deciso di ricorrere contro la norma approvata a luglio. Secondo Palazzo Chigi la legge regionale viola l'ordinamento civile e non garantisce in modo concreto l'accesso preventivo alle cure palliative
Google Preferred Site

Il governo Meloni ha deciso di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge della Regione Emilia-Romagna sul suicidio medicalmente assistito, approvata lo scorso luglio. Nel corso del Consiglio dei ministri di questo pomeriggio, l’esecutivo ha deliberato il ricorso ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione, sostenendo che la normativa regionale invada la sfera di competenza esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile e penale e non garantisca in modo adeguato e preventivo l’effettivo percorso di cure palliative per i pazienti.

I rilievi di Palazzo Chigi e la violazione della Costituzione

Secondo quanto emerso da fonti di Palazzo Chigi, la legge regionale n. 10/2026 si porrebbe in netto contrasto con gli articoli 2, 32 e 117 della Costituzione (sia per quanto riguarda la tutela della salute, sia per la competenza statale sull’ordinamento civile e penale). L’esecutivo contesta alla Regione di aver eluso i vincoli posti dalla Corte costituzionale, demandando a linee guida territoriali la definizione di requisiti essenziali che dovrebbero invece spettare unicamente al legislatore nazionale.

Il nodo delle cure palliative e l’attacco alle Regioni

Un altro punto centrale dell’impugnazione riguarda il supporto ai malati terminali. Per il governo, nonostante le proposte di modifica avanzate dall’Emilia-Romagna, il testo attuale non assicura «in modo adeguato e concreto» che il paziente venga prima inserito in un percorso personalizzato di cure palliative volte a evitare la scelta del suicidio assistito. A questo proposito, fonti governative ricordano come l’esecutivo abbia incrementato di 40 milioni di euro il fondo per le cure palliative (portandolo a 140 milioni complessivi), denunciando come molte Regioni siano tuttavia ancora in forte ritardo nell’utilizzo di tali risorse sul proprio territorio.

leggi anche