«Vi ho dato la mia bimba viva. Mi avete restituito il suo corpo». La storia di Jennifer e della sua Bubble: cosa è successo nella stiva dell’aereo

Bubble aveva 5 anni quando è partita insieme alla sua padrona su un volo da Guangzhou, in Cina, a Los Angeles dopo uno scalo in Corea del Sud lo scorso 3 settembre. Bubble è partita viva ed è arrivata morta, chiusa nella sua gabbia nella stiva dell’aereo. In mezzo le interminabili ore di cui la sua proprietaria Jennifer vuole chiedere conto per fare luce sulla dinamica della morte. Per questo ha lanciato una petizione insieme all’associazione Fly Together.org, che si batte da anni per la tutela degli animali, per chiedere maggiore trasparenza alla compagnia aerea, la Korean Air, e chiarire le cause della morte.
Pe la compagnia le condizioni erano normali
«Korean Air, vi ho consegnato la mia bambina viva. Voi mi avete restituito il suo corpo» ha scritto Jennifer il 4 settembre su Threads, pubblicando un’immagine del corpo di Bubble all’interno del trasportino. «Ero nello stesso aeroporto a cercarla, mentre quasi due ore dal suo ultimo viaggio rimangono inspiegate, Per favore aiutatemi a scoprire cosa sia successo a Bubble». In risposta, la compagnia aerea ha fatto sapere di aver verificato le condizioni a bordo dell’aereo assicurando che fossero normali e che i sistemi di controllo ambiantali funzionassero regolarmente. «Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze al cliente per la perdita dell’amato animale domestico» ha dichiarato un portavoce di Korean Air.
Una viaggiatrice esperta
Tuttavia, come racconta su Instagram Jennifer, Bubble era una «viaggiatrice esperta» e aveva già volato con lei in cabina. Tuttavia, allora, le dimensioni di Bubble (era un Golden Retriever) non consentivano di portarla a bordo. Per questo il cane è stato costretto a viaggiare nella stiva. Jennifer inoltre sottolinea di aver adottato tutte le precauzioni per il viaggio: «Ho pagato quasi 4.000 dollari per la business class, più circa 300 dollari per il suo trasporto» ha scritto su Threads. «Non si è mai trattato di risparmiare o che non me ne importasse abbastanza».

