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Il volo Pisa-Scozia atterrato con solo 9 minuti di carburante: cos’è successo e perché sono state negate tre discese

25 Settembre 2026 - 14:35 Michela De Marchi Giusto
Il volo Pisa-Scozia atterrato con solo 363 chili di carburante
Il volo Pisa-Scozia atterrato con solo 363 chili di carburante
L'aereo ha dato l'allarme emergenza dopo tre "wind shear" e un dirottamento negato senza motivo. A bordo solo 363 chili di carburante
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Un volo Pisa-Scozia è atterrato con 363 chili di carburante nei serbatoi. Una capacità molto al di sotto della riserva minima di sicurezza prevista dalle norme e che poteva coprire solo altri 9 minuti di viaggio. L’incidente, riporta il Corriere della Sera, è stato classificato come grave dall’Aaib, l’ente investigativo britannico per gli incidenti aerei, ma non è stato causato dall’inesperienza dei piloti. Il fatto, stando alle ricostruzioni, è accaduto a causa di una serie di atterraggi negati e dal maltempo.

Il volo contro il maltempo: per due volte non atterra

Lo scorso 3 ottobre un aereo di Ryanair con a bordo 177 persone era partito da Pisa ed era diretto a Prestwick, in Scozia, nel mentre della tempesta Amy. Prevedendo eventuali ritardi e dirottamenti, l’equipaggio aveva imbarcato un totale di 11.500 chilogrammi di carburante, con tanto di extra per fronteggiare ogni possibile problema. A causa delle raffiche di vento, il volo è stato costretto a tre tentativi di atterraggio, come riportato dal Corriere della Sera.

Il primo è stato a Prestwick, dove è scattato l’allarme sicurezza per il cambio di direzione o intensità del vento ed è stato impossibile l’avvicinamento. Di conseguenza è stata eseguita la manovra “fuga” senza poter atterrare. Anche il secondo tentativo è fallito perché a 15 metri da terrà i piloti sono stati allarmati del “wind shear”, sempre una variazione improvvisa della velocità o della direzione del vento. Stando alle procedure della compagnia, dopo due mancati tentativi non è più possibile atterrare ed è stato così necessario dirottare l’aereo.

A Manchester il problema di comunicazione

Il volo Ryanair è stato direttato verso Manchester, dove le condizioni meteo era più favorevoli. Ma anche lì, il comandante si è visto negare la richiesta di atterraggio: un episodio che andava contro le procedure dello scalo. Le successive indagini dell’Aaib non hanno chiarito il motivo del rifiuto e hanno parlato di un «problema di comunicazione» tra il controllo aeroportuale e l’agente di rampa. Il volo è stato così dirottato verso Edimburgo, dove durante il terzo avvicinamento è scattato un altro allarme wind shear.

I dirottamenti del volo Pisa-Scozia. Fonte: Il Corriere della Sera

Perché l’aereo aveva solo 300 chili di carburante

Il carburante rimasto era poco più di 2 mila chili e tornare a Manchester, secondo i piloti, avrebbe abbassato la capacità a 500-700 chili. Per il computer di bordo, invece, il calcolo era ancora più drastico e l’aereo sarebbe atterrato con 300 chili di carburante. In ogni caso, il velivolo sarebbe stato molto al di sotto della riserva finale prevista, fissata a 1.101 chili e permette di avere un margine di sicurezza con altri 30 minuti di volo.

Il «mayday fuel» e i 9 minuti di volo

Di fronte alla mancanza di carburante, l’equipaggio ha dato il «mayday mayday mayday fuel» al controllo di Edimburgo, che vista l’emergenza ha fatto atterrare l’aereo a Manchester alle 20:51 del 3 ottobre 2025 con 363 chili di carburante residuo. Ovvero circa 9 minuti di volo. I 177 passeggeri sono così riusciti a scendere dal velivolo. Il rapporto dell’Aaib ha concluso che il margine di sicurezza è stato ridotto in modo drammatico a causa del rifiuto ingiustificato del primo dirottamento e dei tre allarmi di wind shear.

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