Renzi, la Leopolda e la sfida al centro. Da De Luca a Bonaccini e Calabresi, chi ci sarà a Firenze. L’annuncio sulla Sicilia

Vincenzo De Luca non sarà soltanto l’ospite con cui Matteo Renzi aprirà la Leopolda venerdì 2 ottobre. Dietro la scelta del sindaco di Salerno c’è anche il tentativo di caratterizzare politicamente Casa Riformista su uno dei terreni sui quali l’ex premier da tempo vuole distinguersi dal resto del centrosinistra: la sicurezza. È quanto spiegano a Open da Italia Viva, mentre a Firenze si lavora ancora al programma della kermesse, che sarà reso pubblico soltanto nei prossimi giorni, al più tardi mercoledì.
La presenza di De Luca è stata già ufficializzata dallo stesso Renzi, che ha presentato l’appuntamento come un aperitivo tra «il Kraken e lo Sceriffo».
De Luca e la linea sulla sicurezza
La scelta di De Luca, insomma, non è casuale. L’ex premier vuole che il suo nuovo contenitore si caratterizzi su posizioni nettamente riformiste proprio sui temi sui cui il campo largo balbetta. E il sindaco di Salerno, spiegano, viene considerato un interprete particolarmente efficace di questa linea.
Le ricette di De Luca, d’altronde, sono note. Dopo essere tornato primo cittadino alle amministrative di maggio, ha infatti istituito il Nucleo operativo sicurezza della Polizia municipale: una struttura di circa venti agenti, coordinata direttamente dal sindaco e destinata tra le altre cose al contrasto della microcriminalità, dei reati predatori, dell’abusivismo e del degrado urbano. I cui risultati vengono puntualmente celebrati nella consueta diretta social del venerdì.
Il colpo ad effetto è il nuovo tassello nella strategia renziana per rendere Casa Riformista una componente autonoma e riconoscibile della futura coalizione, vista anche l’agguerrita concorrenza al centro. A partire da Alessandro Onorato con Progetto Civico.
Da Bonaccini a Calabresi, chi ci sarà e l’annuncio
Ma il sindaco di Salerno non sarà l’unico ospite a farsi notare nella tre giorni fiorentina che si concluderà domenica. Secondo quanto risulta a Open, alla Leopolda sono attesi anche Stefano Bonaccini e Mario Calabresi, che ha dato la sua disponibilità a correre per la carica di sindaco di Milano, mentre nel centrosinistra resta ancora da definire il percorso – primarie comprese – per la scelta del candidato.
Tra gli ospiti ci sarà anche Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa ed ex europarlamentare che ha lasciato il Pd e ha aderito al progetto di Casa Riformista. Ed è proprio su Bartolo che Renzi prepara un’altra mossa: secondo fonti del partito, proprio dalla Leopolda dovrebbe arrivare il lancio di una sua candidatura in Sicilia, dove il centrosinistra ha già aperto il confronto in vista delle prossime elezioni regionali.
La sfida in Calabria
A Firenze Renzi proverà a rivendicare il ruolo che Casa Riformista vuole occupare nel futuro campo largo, ora alle prese con la definizione del programma, nonché della scelta del candidato premier da proporre alle prossime politiche. Un test, ormai alle battute finali, per i progetti dell’ex premier saranno le elezioni suppletive alla Camera, in programma il 27 e 28 settembre nel collegio di Reggio Calabria.
Lì il candidato del campo largo è Frank Benedetto. Ma sulla scheda il contrassegno della coalizione mette insieme soltanto tre sigle: Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista. E dalle parti di Italia Viva ci tengono a sottolinearlo. Nel simbolo non ci sono Avs – che, va precisato, sostiene comunque Benedetto – né soprattutto Progetto Civico. La rappresentazione plastica della narrazione portata avanti da mesi dall’ex premier, che la Leopolda servirà a ribadire: Casa Riformista vuole stare nella coalizione, ma con una propria identità e un proprio peso.
L’ultima trovata, dal tajanometro al merchandising del Kraken
L’altro fronte sui cui si punterà durante la kermesse, spiegano, è la partecipazione dei giovani. Alla scuola di formazione “Meritare l’Europa” quest’anno si sono iscritti circa in 500, sottolineano. Gli attivisti saranno protagonisti già dell’apertura con De Luca. Un’edizione più interattiva delle precedenti, nelle speranze del partito, con interventi dalla platea e la chiusura della prima fase delle “Primarie delle idee”.
Non mancherà poi la componente più pop della manifestazione. Dopo il tajanometro, raccontano, arriverà anche il merchandising dedicato al “Kraken”, il soprannome che Renzi ha ormai fatto proprio sull’onda del successo social. Destinato ora a diventare anche un gadget da portarsi a casa.

