Il fentanyl è arrivato a Roma: «La base dello spaccio è il Quarticciolo»

Il fentanyl è arrivato a Roma. E c’è una base di spaccio ben precisa dopo il furto all’ospedale Israelitico. «Vengono da tutta Roma per rifornirsi nello stabile occupato di via Cesare Tallone, gruppi di riders. Poi, aspettano a piazza De Cupis, ritirano la merce e vanno verso il Quarticciolo». A raccontarlo al Messaggero è un residente di Tor Sapienza. Il quartiere, dice il tassista Gianluca Garofalo, da fine luglio è stato invaso da persone in stato di catalessi, barcollanti, «congelate». Ovvero l’effetto che fa l’assunzione di fentanyl, «la droga degli zombie».
La droga degli zombie
Insieme ad altri 100 residenti il tassista ha creato il gruppo Tor Sapienza sicura. E racconta: «Il rudere di via Tallone è occupato da 700 extracomunitari: all’ultimo piano ci sono i capi seduti ai tavolini che gestiscono le dosi. Al piano inferiore c’è la manovalanza, spacciatori e vedette. Al piano terra si drogano, si accampano e c’è anche prostituzione». Secondo il racconto c’è un presidio di persone con machete. «Lo stabile è stato sgomberato, ma quelle persone poi tornano: devono demolirlo», dice Gianluca ricordando che in quel palazzo una donna ha denunciato di essere stata sequestrata e violentata per tre giorni.
L’assedio
«A Tor Sapienza siamo assediati e siamo apolitici, apartitici, vogliamo solo sicurezza: non possiamo più uscire di casa, subiamo furti, scippi, aggressioni», racconta ancora. I residenti nella chat del gruppo “Tor Sapienza Sicura” hanno organizzato un sorta di servizio di scorta: «Dobbiamo accompagnare le nostre mamme, mogli e figlie quando vanno a prendere il bus o il treno alla stazione Tor Sapienza, diventata pericolosissima». E molti raccontano che proprio poco dopo il furto all’Israelitico il quartiere si è riempito di persone stravolte dalla droga: «Qui viene tutta Roma a comprare le dosi, c’è un viavai continuo che non si può ignorare», spiega Cristiano D.P., 26 anni, operaio.
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Il fentanyl
Il fentanyl «è molto più potente dell’eroina. Anche al primo utilizzo può avere conseguenze letali», aveva spiegato, pochi giorni dopo il colpo all’Israelitico, Massimo Barra, il fondatore di Villa Maraini, il Centro di cura, recupero e prevenzione delle dipendenze. La droga è disponibile in fiale, pasticche, spray nasali e colliri. Arrivano nelle piazze di spaccio dopo essere stati «sottratti da farmacie e cliniche», come spiega il Ministero dell’Interno nella Relazione Annuale a cura della Direzione centrale per i servizi antidroga.
Gli addetti alla vigilanza
Il Messaggero spiega che il ministero della Salute, sin da subito, si era messo al lavoro per far sì che venissero potenziati ulteriormente gli accertamenti sull’uso e sulla circolazione del fentanyl così come anche sulle sue modalità di conservazione e stoccaggio nelle strutture mediche e ospedaliere. Dallo scorso giugno, sono aumentate le verifiche dei carabinieri nelle diverse strutture della Capitale. Per il furto all’Israelitico i carabinieri puntano gli addetti alla vigilanza.

